Malia

ITALIA - 1946
Malia
In un paese della Sicilia, Jana si reca da una fattucchiera e le chiede di preparare un filtro magico che garantisca la felicità di sua sorella Nedda, sposata con uomo che non la ama. Purtroppo, la fattura sbaglia mira, e Jana si ritrova ad essere innamorata di suo cognato Nino e, benché tenti in ogni modo di incontrarlo, finisce per cedergli. Il vescovo del paese consiglia a Jana e al suo fidanzato di sposarsi al più presto e di fuggire lontano, prima della partenza, però, lei e Nino decidono di rivedersi per un'ultima volta. La tragedia è inevitabile.
  • Durata: 98'
  • Colore: B/N
  • Genere: DRAMMATICO
  • Tratto da: ispirato a una novella di Luigi Capuana
  • Produzione: TITANUS, GIUSEPPE AMATO
  • Distribuzione: TITANUS

NOTE

- NASTRO D'ARGENTO 1946 PER LA MIGLIORE MUSICA.

- GIRATO INTERAMENTE IN SICILIA.

CRITICA

"E' il primo film di un regista nuovo, Peppino Amato: il coraggioso pioniere della produzione indipendente italiana [...]. Ha realizzato un film pieno di drammatica efficacia nella sua sapiente misura; d'un interesse narrativo costante e con un ambiente, diremo, che per voler deliberatamente sfuggire alle facili lusinghe del colore locale, finisce perfino d'una tal quale genericità. 'Malia' rivela una nuova attrice drammatica, Anna Proclemer [...] dalla sensibilità tesa e vibrante, dalla maschera forte, dall'espressività intensa." (Achille Valdata, 'Cine Teatro', 1° giugno 1946)

"La ricerca del colore e del caratteristico spezzettano l'azione già contaminata della originaria vicenda e inficia in sede estetica il valore del film a cui manca l'atmosfera che ne giustifichi l'essenza." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 20, 1946)
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