Lezioni di cioccolato

ITALIA - 2007
Lezioni di cioccolato
Mattia, geometra in carriera, si trova nei guai: Kamal, un operaio egiziano che lavora 'in nero' in uno dei cantieri gestiti da lui, si è infortunato a causa delle blande condizioni di sicurezza, e per questo lui rischia una denuncia penale. In cambio del silenzio, Kamal propone al geometra di prendere il suo posto al corso di pasticceria che sta frequentando per aprire in futuro un'attività in proprio. Per riuscire ad ottenere la somma in palio alla fine del corso, Mattia è così costretto a camuffarsi da immigrato e ad elaborare la ricetta per un nuovo cioccolatino...
  • Durata: 107'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: 35 MM
  • Produzione: RICCARDO TOZZI, GIOVANNI STABILINI E MARCO CHIMENZ PER CATTLEYA
  • Distribuzione: UNIVERSAL, DVD: UNIVERSAL PICTURES HOME ENTERTAINMENT
  • Data uscita 23 Novembre 2007

TRAILER

RECENSIONE

di Gianluca Arnone
Anche i meno ortodossi dei dizionari di genere omettono i "chocolat movies". Eppure c'è tutto un filone che si nutre dell'amato derivato. Chocolat, La fabbrica di cioccolato, Grazie per la cioccolata, Fragola e cioccolato, gli esempi facili. Incontrovertibili i benefici. Trattasi perlopiù di esperimenti riusciti. Come a dire: il cioccolato fa bene al cuore... e al cinema. Un precetto che l'esordiente Cupellini deve aver bene assimilato, tanto da titolare il proprio debutto sul grande schermo Lezioni di cioccolato. Fuor d'ironia: Mattia è un geometra ambizioso e senza scrupoli, il cui motto è "il massimo guadagno al minor prezzo". Materiale scadente, norme di sicurezza in soffitta, operai in nero. Finchè uno di loro, l'egiziano Kemal, si fa male sul lavoro. Una doppia iattura. Per l'infortunato, che dovrà rinunciare all'agognato concorso per ottenere il diploma di cioccolataro. E per Mattia, che se vuol evitarsi una denuncia penale dovrà concorrere al posto suo...Non memorabile ma godibile, quella di Cupellini è una commedia che scivola via con estrema leggerezza, abile nell'evitare le trappole del product placement - qui ad alto potenziale invasivo -, ben scritta e recitata. Ammirevole la prima volta da protagonista di Luca Argentero, bravo a sdoppiarsi e a mantenere nei passaggi di ruolo la buffa maschera di "sbattuto dalla vita". La sorpresa è però Hassani Shapi, lo "Jedi" di Guerre Stellari, una pantomima travolgente e linguisticamente storpiata dell'immigrato, mimica clownesca e simpatica furbizia. Gag non originali ma efficaci, un pò di stanchezza che alla distanza affiora, e un finale che accontenta tutti senza cedere al sentimentalismo. Gli accenni al multiculturale e alla peggiore cultura padronale ci ricordano invece le virtù della nobile commedia italiana, che sapeva farci ridere non dimenticando il presente e le sue storpiature. Temi che il film smaltisce senza appesantirsi. Per una ricetta a base di cioccolatini, non è poco.

NOTE

- CANDIDATO AL DAVID GIOVANI 2008.

- CANDIDATO AL NASTRO D'ARGENTO 2008 PER IL MIGLIOR SOGGETTO.

CRITICA

"Sull'equivoco si regge gran parte del film. Su questo canovaccio il film procede spedito, con interpreti adeguati, specie il sorprendente Argentero. Mentre la severa Violante Placido disegna una figuretta di un perbenismo convenzionale, disgustoso e ipocrita. Ma se i modi sono quelli della commedia alla francese, l'anima è progressista, populista. Potrebbe essere solo un dato di fatto, ma c'è il desiderio perverso di mettere alla berlina l'italiano medio, cialtrone, appunto, superficiale e maschilista, secondo l'eredità di Alberto Sordi, al cospetto di un extracomunitario, che per tutto il racconto gli impartisce lezioni di vita, d'ironia e buonsenso: francamente ciò è un po' pesante. E parafrasando Moretti: 'andiamo avanti così, facciamoci del male'." (Adriano De Carlo, 'Il Giornale', 23 novembre 2007)

"Titolo accattivante per la magica parola cioccolato che evoca sapori deliziosi; protagonisti giovani e avvenenti come Violante Placido e Luca Argentero (e pazienza se lui, proveniente dal 'Grande fratello', recita in modo ruspante), affiancati magari da un bravo comico che funziona da puntello. In questo caso Neri Marcoré, ineffabile maestro pasticciere che in quel di Perugia, patria dei famosi Baci, insegna ai suoi allievi a coniugare cioccolatini e spiritualità. Cosicché il cinico Argentero, geometra imprenditore che prospera sul lavoro nero infischiandosene delle norme di sicurezza, esce dal corso trasformato in un essere umano. Diretta senza brio da Claudio Cupellini, la commediola scorre inodore e insapore. Se al pubblico piacerà avrà avuto la sua ragion di essere: ma è poi tanto irragionevole augurarsi un cinema di consumo che aspiri a una certa qualità?." (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 23 novembre 2007)

"E basta uno spunto interessante a rendere cattive e ficcanti le nostre ipocritissime commediole di questi anni? No naturalmente. Così, per distrarci un po', alla storia di Argentero travestito da arabo si affianca quella di Violante Placido innamorata isterica, pronta a palpitare per il bell'immigrato ma non ad abbandonarsi perché (giustamente) ha fiutato l'inganno... E un prevedibile coro di compagni di corso piazzati per occultare il più sfacciato 'product placement' (leggi pubblicità) mai visto al cinema. Peccato, Hassani Shapi è un comico nato, a prendere il tutto più sul serio si poteva fare 'Una poltrona per due' all'italiana. Sarà per un'altra volta." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 23 novembre 2007)

"Ma meglio di tutti è lo sponsor. Il product placement è roba vecchia. Finalmente è arrivato lo spot lungo come un film." (Paola Piacenza, 'IO donna', 24 novembre 2007)
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