Leon Morin, prete

Léon Morin, prêtre

FRANCIA - 1961
A Besançon, in Francia, durante l'occupazione tedesca durante il secondo conflitto mondiale, una giovane vedova, Barny, madre di una bambina, entra un giorno in una Chiesa al fine di esternare in confessione la propria ostilità per la religione cattolica. Il sacerdote, padre Morin, si interessa subito alla donna, comprendendo che questa, un tempo cattolica, aveva perduto la fede. Le presta dei libri, ne discute poi il contenuto, la sollecita ad interessarsi di più al mondo che la circonda. Il prete, poco a poco la riavvicina al cattolicesimo, riuscendo, nello stesso tempo, a combattere efficacemente l'attrazione sentimentale che Barny aveva provato, in un momento di sconforto, per lui.
  • Altri titoli:
    La carne e l'anima
  • Durata: 130'
  • Colore: B/N
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM, SFERICO
  • Tratto da: romanzo omonimo di Béatrix Beck
  • Produzione: CARLO PONTI E GEORGES DE BEAUREGARD PER ROME PARIS-FILM, CONCORDIA COMPAGNIA CINEMATOGRAFICA
  • Distribuzione: CINERIZ
  • Vietato 14

NOTE

- PRIMA PROIEZIONE A PARIGI 22 SETTEMBRE 1961.

- PRESENTATO FUORI CONCORSO ALLA XXII MOSTRA DEL CINEMA DI VENEZIA (1961). GRAND PRIX DELLA CITTA' DI VENEZIA.

CRITICA

"Il tema centrale del film illumina alcuni aspetti essenziali della vita religiosa, della missione sacerdotale, della catechesi e della vita sacramentale. Seguendo lo scabroso itinerario di una donna dal cuore e dai sensi turbati, alla ricerca di Dio, viene presentata una figura di sacerdote cattolico austero, non conformista e dal comportamento talvolta imprudente. Uno sottile venatura di erotismo pervade molte pagine del film." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 52, 1962)
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