Land of the Lost

USA - 2009
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Land of the Lost
Il dottor Rick Marshall è rimasto intrappolato in un universo parallelo abitato da terrificanti creature preistoriche. Insieme alla sua assistente Holly, al malcapitato Will e con l'aiuto di un bizzarro alleato - il primate Cha-Ka - lo sfortunato scienziato dovrà cercare di sopravvivere all'ambiente ostile e soprattutto trovare il modo di tornare da dove è venuto.
  • Durata: 101'
  • Colore: C
  • Genere: FANTASCIENZA, AVVENTURA
  • Tratto da: personaggi della omonima serie TV
  • Produzione: SID & MARTY KROFFT PICTURES, MOSAIC MEDIA GROUP, RELATIVITY MEDIA
  • Distribuzione: UNIVERSAL
  • Data uscita 11 Dicembre 2009

TRAILER

RECENSIONE

di Giulio Brillarelli
Paleontologo in disgrazia (Will Ferrell) trova riscatto quando, grazie al suo marchingegno, raggiunge la sua bramata “terra perduta” fuori del tempo e dello spazio, insieme a una discepola (Anna Friel) e a una guida turistica (Danny McBride). Tra dinosauri, relitti di civiltà passate e future, giungle e deserti, inizia l'avventura...Alcuni infelici esiti dell'ingegno umano soffrono di un effetto Gestalt al contrario: l'insieme vale meno della somma delle parti. Come questo film di Brad Silberling, che ben di meglio aveva combinato con Lemony Snicket. Isolato dal contesto, lo spaccone e vigliacco, tenero e volgare Will (McBride, già notato in Strafumati) si difende bene. I siparietti sul divano dell'anchorman Matt Lauer, in sé e per sé, sono godibili. Will Ferrell si sopporta. Qualche battuta qua e là è perfino spassosa. Ma l'impasto generale riesce noioso, scontato e totalmente superfluo: chi ama i viaggi nel tempo (ri)guarderà piuttosto un classico come Ritorno al futuro, ai fan dei dinosauri può bastare e avanzare Jurassic Park. La tempistica suicida dell'uscita natalizia italiana, con avversari ben più agguerriti in circolazione quali A Christmas Carol eLa Principessa e il Ranocchio, dà il colpo di grazia. Meritato.

CRITICA

"A volte a Hollywood perdono il controllo. Capita così che vengano fuori produzioni folli come 'Land of the Lost' dell'eclettico Brad Silberling con Will Ferrell, il mattatore di 'Anchorman', 'Blades of Glory' e 'Ricky Bobby'. Dopo tanti flop, Ferrell sta perdendo in Usa lo status di re della risata. (...) La computer graphic non è all'altezza di un blockbuster spettacolare alla 'Jurassic Park' mentre lo humour di tipo sessuale disorienta i piccoli senza solleticare i grandi. Battutacce sull'urina dei dinosauri, insetti succhiasangue, alberi carnivori e la colonna sonora di 'Chorus Line'. Senza senso." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 11 dicembre 2009)

"Se il tentativo era di realizzare la storia più sconclusionata degli ultimi anni, il regista di 'Casper' e 'Lemony Snicket - Una serie di sfortunati eventi', meriterebbe l'Oscar. Ma, non a caso, il tutto s'è risolto nel flop più cocente della scorsa estate statunitense." (Pedro Armocida. 'Il giornale', 11 dicembre 2009)
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