Iqbal: Bambini Senza Paura

ITALIA, FRANCIA - 2015
3/5
Iqbal: Bambini Senza Paura
Iqbal è sveglio, generoso e con un innato senso di giustizia. Suo fratello è malato e lui dedice di scappare in cerca dei soldi per curarlo. Raggirato, finisce nelle mani di uno schiavista che lo costringe a lavorare nella sua fabbrica di tappeti insieme ad altri bambini. Presto Iqbal capisce che quel debito non sarà mai ripagato! Ma insieme si può! Si può scappare. Così con coraggio e intraprendenza Iqbal pianifica la fuga e insieme ai suoi amici riconquista l'infanzia e la libertà!
  • Altri titoli:
    Iqbal, Histoire d'un enfant qui n'avait pas peur
    Iqbal: Tale of a Fearless Child
  • Durata: 90'
  • Colore: C
  • Genere: ANIMAZIONE
  • Specifiche tecniche: 2D/3D
  • Tratto da: liberamente ispirato al romanzo "Storia di Iqbal" di Francesco D'Adamo (EL Edizioni)
  • Produzione: FRANCO SERRA E FULVIA SERRA PER GERTIE, IN CO-PRODUZIONE CON MALIKA BRAHMI E FLORENT MOUNIER PER 2D3D ANIMATIONS, RENAUD DELOURME PER MONTPARNASSE PRODUCTIONS
  • Distribuzione: ACADEMY TWO
  • Data uscita 19 Novembre 2015

TRAILER

RECENSIONE

di Gianluca Arnone
150 milioni di bambini tra i 5 e i 14 anni sono coinvolti nel lavoro minorile nei paesi in via di sviluppo. E’ il 16% del totale per quella fascia di età. Il fenomeno riguarda soprattutto Africa subsahariana (25%), Asia meridionale (12%), Medio Oriente e America Latina. C’è un 5% anche in Europa centrale, anche se le proporzioni del fenomeno sono assai più spaventose in Pakistan (88% dei bambini coinvolti in lavori dannosi per la loro salute), Bangladesh (48%) e India (40%).  Sono i numeri impietosi diffusi dall’Unicef e che forniscono una preoccupante cornice a Iqbal: bambini senza paura, un progetto a due teste (producono Italia e Francia, dirigono un francese, Michel Fuzellier, e un iraniano, Babk Payami), dalla gestazione lunghissima, oltre dieci anni, dall’acquisizione dei diritti del libro da cui è tratto alla realizzazione dello storyboard fino alla messa in produzione effettiva.
Iqbal non possiede la complessità delle storie Pixar né il disegno, ma ha il dono della semplicità e chiaro in mente il target di riferimento. “Evita perciò ogni riferimento a violenze di tipo fisico, senza risparmiare però quelle psicologiche" (Michel Fuzellier).
Il protagonista, Iqbal, vive alla periferia di una metropoli di fantasia di un immaginario Terzo Mondo. Per procurarsi le costose medicine che servono al fratello malato di bronchite, si reca di nascosto in città per vendere la capretta cui è affezionato ma viene tratto in inganno dal complice di un fabbricante di tappeti e finisce in una specie di fortezza dove altri bambini della sua età sono costretti a lavorare come schiavi ai telai. Solo il coraggio, la scaltrezza e l’amore per la libertà consentiranno a Iqbal di non restarci per sempre.
La storia è tratta dal romanzo di Francesco D’Adamo, Storia di Iqbal, a sua volta ispirata alla vicenda del vero Iqbal Masih, il bambino pakistano divenuto simbolo della lotta contro il lavoro minorile, assassinato vent’anni fa dopo aver denunciato la sua drammatica esperienza e la mafia dei tappeti. Rispetto alla realtà (e al libro), il film ha immaginato un finale diverso perché gli eroi come Iqbal o come Malala, non devono morire. Sono la replica della realtà al tronfio superomismo Marvel e agli effetti speciali rispondono con l’accecante verità della loro testimonianza.
Al cinema c’è bisogno anche di loro.

NOTE

- FILM RICONOSCIUTO D'INTERESSE CULTURALE CON IL CONTRIBUTO ECONOMICO DEL MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO. PRODOTTO CON IL CONTRIBUTO DEL MIBACT - MINISTERO ITALIANO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO; SVILUPPATO CON IL SOSTEGNO DEL PROGRAMMA MEDIA DELLA COMUNITÀ EUROPEA, CON LA PARTECIPAZIONE DI CNC-CENTRE NATIONAL DU CINÉMA ET DE L'IMAGE ANIMÉE, CON IL SOSTEGNO DI: AGENCE NATIONAL POUR LA COHÉSION SOCIALE ET L'EGALITÉ DES CHANCES-ACSE E FONDS IMAGES DE LA DIVERSITÉ, CON IL SOSTEGNO E LA COLLABORAZIONE DI: COMITATO ITALIANO PER L'UNICEF ONLUS, ALMED - ALTA SCUOLA IN MEDIA COMUNICAZIONE E SPETTACOLO DELL'UNIVERSITÀ CATTOLICA DEL SACRO CUORE.

- FUORI CONCORSO ALLA XIII EDIZIONE DELLA SEZIONE AUTONOMA E PARALLELA 'ALICE NELLA CITTÀ' (FESTA DEL CINEMA DI ROMA, 2015).

CRITICA

"È una storia vera quella del bimbo pakistano divenuto simbolo di questa lotta. Un tema delicato, raccontato a misura di bambino." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 19 novembre 2015)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy