Io sono un autarchico

ITALIA - 1976
Abbandonato dalla moglie, che gli ha lasciato il loro figlioletto, il giovane Michele si occupa con affetto del piccino, ma non riesce ad essere per lui un vero padre. Dopo avere invano tentato di convincere la donna a tornare a casa, perciò, le consegna per sempre il bambino. Convinto dal suo amico Fabio a partecipare a una rappresentazione teatrale d'avanguardia che egli tenta faticosamente di montare, Michele si è intanto imbarcato in un altro fallimento. Malgrado, infatti, Fabio abbia tentato di avere dalla sua un famoso critico teatrale, lo spettacolo, velleitario e grottesco, ha l'insuccesso che si merita.

CAST

NOTE

- TRASMESSO DALLA RAI IL 15 OTTOBRE 1977.

CRITICA

"(Moretti) è maturato in questo lungometraggio, che tuttavia non ha minimamente perduto per strada la freschezza e l'arroganza degli esordi. Girato in superotto 'Io sono un autarchico' è costato tre milioni e mezzo. Costringerei i nostri registi, mediograndi, grandi e grandissimi a vederlo e rivederlo ininterrottamente per un anno ogni miliardo che hanno speso in più di Moretti. Ma non sarebbe una condanna grave perché si tratta di un film divertente, a tratti perfino squassante per crudeltà e pertinenza." (Oreste del Buono, "L'Europeo", 11.3.1977)
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