Il volo della Fenice

The Flight of the Phoenix

USA - 1966
Nonostante un guasto alla radio di bordo, Frank Towns, comandante di un aereo della compagnia petrolifera Arabco Oil, prosegue il suo viaggio ma poi, a causa di una tempesta di sabbia, è costretto ad un atterraggio di fortuna in pieno Sahara. Nell'incidente, che rende inutilizzabile l'apparecchio, muoiono due passeggeri e ne rimane gravemente ferito un terzo, Gabriel, mentre i superstiti rimangono con il grosso problema di sopravvivere attendendo l'arrivo dei soccorsi. Quando il gruppo si rende conto che probabilmente le ricerche sono state abbandonate, piomba in una pessimistica apatia, accentuata dalla morte di Gabriel e dal ritorno solitario del capitano inglese Harris, partito con un altro volontario nel tentativo di trovare dei soccorsi. Nuove speranze vengono accese dalle proposte di Dorfmann, un progettista di aeromodelli, che propone di ricostruire un piccolo aereo con il motore superstite e le parti del grande velivolo. Nel corso della pazzesca ricostruzione, il passaggio di alcuni beduini causa la morte del capitano inglese e del dottor Renaud. La sfiducia trionfa nuovamente, ma gli uomini, con la forza della disperazione, portano a termine il progetto, i calcoli di Dorfmann si dimostreranno audaci ma esatti e per mezzo del rabberciato aereo, chiamato "Fenice", i superstiti riusciranno a raggiungere il pozzo petrolifero più vicino.
  • Durata: 149'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM, DE LUXE
  • Tratto da: romanzo omonimo di Elleston Trevor, pseudonimo di Trevor Dudley Smith
  • Produzione: 20TH CENTURY FOX, THE ASSOCIATES & ALDRICH COMPANY
  • Distribuzione: DEAR FOX - TWENTIETH CENTURY FOX HOME ENTERTAINMENT.

NOTE

- PAUL MANTZ, PILOTA E AUTORE DELLE SEQUENZE AEREE, E' MORTO NEL CORSO DELLE RIPRESE DEL FILM MENTRE SI STAVANO GIRANDO LE SCENE DI DECOLLO E ATTERRAGGIO DELL'AEREO COSTRUITO DAI SOPRAVVISSUTI.

CRITICA

"Il film cerca di fare una approfondita analisi psicologica dei personaggi attanagliati dal problema della sopravvivenza e dai relativi contrasti. L'attenzione della regia ad ogni dettaglio ed il consumato mestiere dello sceltissimo cast, hanno garantito l'equilibrio nella realizzazione e ne hanno determinato la validità sul piano spettacolare." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 60, 1966)
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