Il signor Rotpeter

ITALIA - 2017
Sulle pagine di una rivista, nel 1917, appare un racconto firmato da Franz Kafka. Il racconto, "Una relazione per un'Accademia", è una lezione universitaria tenuta dal Signor Rotpeter, una scimmia diventata uomo, nella quale si ripercorrono le fasi della sua metamorfosi. Il ritratto immaginario di Antonietta De Lillo si muove su due piani: da una parte i frammenti della lezione universitaria kafkiana, come fossero la messinscena del suo passato, dall'altro il suo presente. La regista crea un personaggio cinematografico che porta in sé istanze senza tempo quali libertà, sopravvivenza, via d'uscita, e ne fa un ritratto immerso nella nostra contemporaneità. Attraverso questa narrazione inedita Antonietta De Lillo dà vita a un Rotpeter "napoletanizzato": cammina per le strade di Napoli, nei giardini comunali di Molosiglio, percorre le scale dell'Università Federico II, osserva le famiglie che trascorrono la domenica nel bosco di Capodimonte, e infine concede a una invisibile giornalista una lunga intervista. Nonostante il Signor Rotpeter sia una figura frutto dell'immaginazione, in bilico tra animale e uomo, la grandezza del cinema è di riuscire a dargli consistenza reale, a renderlo un essere che ciascuno di noi potrebbe incontrare un giorno qualsiasi uscendo di casa. L'incontro con il Signor Rotpeter e le sue riflessioni sui nostri tempi e sul suo sentire, mettono lo spettatore di fronte a uno specchio e lo portano a riconoscersi in questo strano individuo e nella sua metamorfosi.

CAST

NOTE

- REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO DI REGIONE CAMPANIA, IN COLLABORAZIONE CON FILM COMMISSION REGIONE CAMPANIA, UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II.

- ALLESTIMENTO PER LE AULE UNIVERSITARIE IDEATO E REALIZZATO DA MIRINA CONFALONE CON L'AMICHEVOLE COLLABORAZIONE ARTISTICA DI CARLO CERCIELLO.

- OPERA REALIZZATA NELL'AMBITO DEL PROGETTO "L'UOMO E LA BESTIA" FILM PARTECIPATO DI MARECHIAROFILM.

- FUORI CONCORSO ALLA 74. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOGRAFICA DI VENEZIA (2017).

- PREMIO SPECIALE COME MIGLIORE PROTAGONISTA A MARINA CONFALONE ALL'EDIZIONE 2018 DEI NASTRI D'ARGENTO DOCUMENTARI.

CRITICA

"Un'operetta buffa di estrema arguzia, donde si ricava che l'evoluzione dalla scimmia all'uomo ha pochissimi gradi di separazione, sta a noi estrarre e ben amalgamare il meglio di entrambe le specie. Protagonista è sempre l'istrionica Confalone 'mutata' nell'uomo-scimmia Rotpeter la cui esistenza diventa sintomo e simbolo di un manuale di filosofia ancora incompiuto." (Anna Maria Pasetti, 'Il Fatto Quotidiano', 9 settembre 2017)
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