IL NUDO E IL MORTO

THE NAKED AND THE DEAD

USA - 1958
Un reparto dell'esercito si trova a bordo di una unità della marina, pronto a sbarcare in un'isola occupata dal giapponesi. Un plotone, comandato dal sergente Croft, sbarca per eseguire una ricognizione: il sergente è odiato dagli uomini per la sua durezza, ma le sue qualità di comandante incutono rispetto. Quando Croft uccide col suo mitra un prigioniero, uno degli uomini l'accusa di sadismo ed il tenente Hearn gli impedisce di compiere altre uccisioni. Il generale Cummings, che ha fiducia in Hearns, lo nomina suo aiutante di campo e lo tratta come un figlio. Ma tra il generale e l'aiutante si manifesta ben presto una diversità di opinioni: Cummings crede che gli ufficiali debbano farsi temere dagli uomini, la cui combattività starebbe in rapporto diretto col rancore ch'essi nutrono verso i superiori. Hearn non approva questa teoria e Cummings per punirlo lo manda in missione col sergente Croft ed un gruppo di soldati. Un uomo viene ucciso e Hearn vorrebbe tornare alla base; ma Croft lo induce a proseguire, non rivelandogli che il reparto ha evidentemente richiamato l'attenzione dei giapponesi. Hearn viene ferito e Croft prende il comando, spingendo gli uomini ad avanzare: quando il sergente è colpito mortalmente, gli uomini tentano il ritorno, mentre segnalano alla base i movimenti del nemico. Dopo sforzi sovrumani, i pochi superstiti raggiungono la nave col tenente gravemente ferito. In base al messaggio ricevuto, il colonnello Dalleson sferra un attacco generale, e conquista l'isola. Visitato da Cummings all'infermeria, il ten. Hearn osserva che gli uomini l'hanno strappato alla morte non perché lo temessero, ma perché lo consideravano una parte di loro stessi.
  • Durata: 130'
  • Colore: C
  • Genere: GUERRA
  • Specifiche tecniche: RKO SCOPE TECHNICOLOR
  • Tratto da: ROMANZO OMONIMO DI NORMAN MAILER
  • Produzione: PAUL GREGORY PRODUCTIONS, RKO
  • Distribuzione: RANK

CRITICA

"E' un film di guerra che ai soliti motivi sostituisce lo studio psicologico dei personaggi. Il regista ha diretto con mano sicura, ben secondato da tutti gli interpreti. Buono quasi sempre il colore, come pure il commento musicale." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 45, 1959)
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