IL MERCANTE DI VENEZIA

LE MARCHAND DE VENISE

ITALIA - 1952
Secondo una clausola del testamento paterno, la ricca Porzia dovrà sposare quello dei suoi pretendenti, che riuscirà ad indovinare in quale dei tre cofani, loro presentati, sia chiuso il ritratto della fanciulla. Bassanio, nobile veneziano, innamorato di Porzia, desidera di partecipare alla gara, che si svolgerà al castello di Belmonte, residenza di Porzia. Per presentarsi degnamente all'innamorata, Bassanio ha bisogno di tremila ducati, che chiede al suo amico Antonio, ricco armatore. Questi, non disponendo della somma, la chiede in prestito all'ebreo Shylock, il quale, ansioso di vendicarsi delle offese d'Antonio, gliela concede a patto che gli venga restituita entro quaranta giorni e l'armatore s'obblighi, in caso di inadempienza, a lasciarsi togliere dal corpo una libbra di carne. Trascorsi i quaranta giorni, Antonio non può pagare, perché il timore della peste ha indotto il Doge a chiudere il porto alle sue come a tutte le altre navi. Shylock richiede la libbra di carne promessagli: la questione vien portata innanzi alla corte di giustizia. Al processo assistono Bassanio, che a Belmonte ha vinto la gara, e la stessa Porzia, travestita da giureconsulto. Questa propone che a Shylock si conceda la libbra di carne promessa, purché egli s'impegni, pena la vita, a non versare una sola goccia di sangue. La proposta è accettata: Shylock è battuto.
  • Durata: 100'
  • Colore: B/N
  • Genere: DRAMMATICO
  • Tratto da: DALL'OPERA OMONIMA DI WILLIAM SHAKESPEARE
  • Produzione: VENTURINI (ITALIA) ELYSEE (FRANCIA)
  • Distribuzione: REGIONALE - VENTURINI

CRITICA

"Non si può certo affermare che questa sia una riduzione cinematografica ideale del dramma di Shakepeare: la realizzazione è men che mediocre e l'interpretazione risulta fredda e manierata". (S. Nati, "Intermezzo", n. 13/14/15 del luglio/agosto 1953).
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