IL BOUNTY

THE BOUNTY

USA - 1983
Negli ultimi anni del 700, una bella nave - il Bounty - salpa dall'Inghilterra. La comanda un maturo ed esperto ufficiale, il comandante William Bligh, che, da studioso di botanica qual'é, ha divisato di andare a Tahiti, prelevarvi un grande numero di piantine dell'albero del pane, per recarle nell'isola di Giamaica, onde alimentare gli schiavi delle locali piantagioni. Con Bligh parte anche Christian Fletcher, suo giovane amico, non uomo di mare (e tuttavia destinato al ruolo di secondo), oltre alla consueta ciurma. Il viaggio è lunghissimo ed una prova terribile (rimasta nella storia della marineria di tutti i tempi) attende il "Bounty" al passaggio del Capo Horn, durante una terrificante tempesta ma, alla fine, la meravigliosa isola di Tahiti è raggiunta. Il "Bounty" vi resterà ben quattro mesi, il re del luogo accetta di buon grado i doni inviatigli da Sua Maestà britannica e l'equipaggio, mentre attende all'insolito lavoro concernente la raccolta in vivaio e la successiva sistemazione a bordo delle sullodate pianticelle, cede poco a poco a tutte le seduzioni del luogo, del clima e della gioiosa disponibllità delle donne indigene, tutte fiori e lusinghe. Fletcher stesso stabilisce una intensa relazione con Mautua, la figlia del re. Ma l'inflessibile Bligh decide che ormai é tempo di alzare le vele, la sua missione non deve fallire e la Giamaica é ben lontana; in più, egli giudica intollerabile il comportamento dei suoi uomini (Fletcher e gli altri ufficiali compresi), travolti da mollezze e festini che sembrano non finire mai. Il distacco é un dramma per Fletcher e la sua incantevole donna (che ormai aspetta un figlio). Durante il viaggio di ritorno, una parte dell'equipaggio, che già a più riprese ha subito le dure punizioni inflitte dal rigoroso comandante e per la quale la pur necessaria disciplina a bordo é diventata non più sopportabile, decide di ammutinarsi. Fletcher viene coinvolto: i ribelli (e, per ovvi motivi, lui stesso) vogliono tornare a Tahiti. Fletcher, pur consapevole che sull'orizzonte si profila per tutti l'impiccagione in Patria, prende la testa dei rivoltosi, rileva Bligh dal comando della nave e, fatta calare in mare una lancia con scarsi viveri, acqua ed una bussola, abbandona Bligh e una diecina di uomini rimastigli fedeli al loro destino. I ribelli tornano quindi a Tahiti ma, con loro sorpresa, il re non gradisce più la loro presenza: due soli resteranno, gli altri, accompagnati dalle donne indigene con le quali si erano legati, dovranno ripartire, senza uno scopo, né una meta, dato che l'inghilterra è lontana e che là, nella più favorevole delle ipotesi, la forca li attende, Mautua stessa viene invitata dal padre a seguire Fletcher il quale, digiuno com'è dell'arte della navigazione ed a capo di un gruppo di ribaldi, si trova ormai in una situazione difficilissima e pericolosa. Dopo un penoso vagabondare e grazie anche a un pizzico di fortuna, spunta infine tra cielo e mare la pressocché sconosciuta isoletta di Pitcaira. Bruciata la loro nave, gli ammutinati resteranno là (e ancor oggi là vivono i loro discendenti). Da parte sua, Bligh con i suoi, dopo un incredibile viaggio in gran parte a remi (9000 chilometri...) e con sofferenze inenarrabili, sbarca in un possedimento delle indie Olandesi. Rientrato infine a Londra, al processo intentatogli (e su alcune fasi del quale il film si sofferma), il comandante viene scagionato di ogni addebito a suo carico.
  • Durata: 122'
  • Colore: C
  • Genere: AVVENTURA
  • Specifiche tecniche: SCOPE COLORE
  • Tratto da: ROMANZO DI RICHARD HOUGH "CAPTAIN BLIGH AND MISTER CHRISTIAN", ROMANZO DI CHARLES BERNARD NORDHOFF "MUTINY ON THE BOUNTY"
  • Produzione: DINO DE LAURENTIIS
  • Distribuzione: UIP (1984) - WARNER HOME VIDEO

CRITICA

Nella quinta versione dell'ammutinamento più celebre della storia del cinema, si possono rivelare alcune varianti psicologiche nella definizione dei due protagonisti. Il resto è spettacolo, naturale e costruito in studio. Insomma, che bisogno c'era di un altro "Bounty"? Chiedetelo a De Laurentiis. (Francesco Mininni, Magazine italiano tv).
Terzo film sullo storico ammutinamento dopo quelli del 1935 e del 1982. E' il più fedele agli avvenimenti storici, ma convenzionale, illustrativo e, tolte due o tre scene, un po' moscio. Anthony Hopkins meglio di Mel Gibson. (Laura e Morando Morandini, Telesette)
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