I SOLDI DEGLI ALTRI

OTHER PEOPLE'S MONEY

USA - 1991
Lawrence Garfield, uno spietato affarista di Wall Street, contornato da ben diciassette avvocati e da numerosi collaboratori, installato con i suoi uffici in cima ad un grattacielo segue il mercato e il mondo della produzione. Avido, punta sulle aziende dissestate o decotte, inoltrando alla apposita Commissione una istanza per il rastrellamento delle azioni. Poi compra e rivende lucrando abbondantemente. Ora è fermamente intenzionato ad entrare in possesso della New England Wire & Cable Company, una fabbrica che, attualmente in difficoltà economiche, consente da ottantuno anni a molti abitanti di Seymour, nel Rhode Island, di avere un lavoro garantito alle dipendenze dell'onesto ed integerrimo presidente Andrew Jorgenson. Questi affida la questione legale alla sua figliastra Kate Sullivan: Garfield, comprendendo che la bella avvocatessa newyorkese è in grado di fronteggiarlo con molta capacità e perizia, tenta di sedurla profferendole un grande amore e, ormai affascinato, proponendole, invano, anche il matrimonio. Deluso, trova un inatteso alleato in William Coles, direttore generale della fabbrica, che gli offre per la prossima assemblea degli azionisti l'appoggio della quota azionaria di sua proprietà. All'assemblea ci sono due tesi: quella di Jorgenson, uomo all'antica e da sempre vicino ai suoi operai, che egli non vuol mettere sul lastrico, malgrado i magri affari ed una impresa invecchiata e fatiscente e quella di Garfield che richiama gli azionisti alla realtà affermando che fili e cavi - con le fibre ottiche e l'avanzata della tecnologia - sono finiti, per cui a tutti conviene vendere. E la gente, convinta, vota per lui, professatosi incessante amico degli azionisti e del loro interessi. Sconfitto dunque Jorgenson e sconfitta pure l'avvocatessa, la quale però, per adeguarsi, telefona a Garfield, tornato a casa vittorioso, ma amareggiato perchè ha perduto la donna, e gli propone un affare: firmare un accordo con una Società di Tokio, che ha studiato cuscini d'aria per automobili e rivendere ai giapponesi la "Fili e cavi Company", purchè sia possibile la riassunzione degli operai, destinati a fabbricare le parti metalliche del nuovo prodotto. Garfield accetta, già eccitato all'idea del lucroso affare.
  • Durata: 98'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: NORMALE A COLORI
  • Tratto da: TRATTO DALAL COMMEDIA OMONIMA
  • Produzione: NORMAN JEWISON, RIC KIDNEY
  • Distribuzione: WARNER BROS ITALIA (1991) - WARNER HOME VIDEO

CRITICA

"C'è spazio per divertirsi, e ci sono argomenti per commuoversi." (Gian Luigi Rondi, Il Tempo)

"Danny de Vito, ironico, teso, duro, indifferente, cattivo, offre lo straordinario ritratto di un uomo per cui conta solo il piacere che deriva dal battere gli altri. E per quanto sia difficile da immaginare, visto l'aspetto fisico di De Vito, le scene tra il nanerottolo e la bionda bellezza "Wasp" hanno una tensione erotica giocata sull'intelligenza che tanti film popolati di belloni non si sognano neanche di sfiorare." (Irene Bignardi, La Repubblica)

"I soldi degli altri" rinnova il piacere d'un cinema condotto con rara perizia professionale, ed esaltato da interpreti di gran classe." (Alfio Cantelli, Il Giornale)

"La regia di Norman Jewison, regista di molti film di successo quali Jesus Christ Superstar, aiutata dalla calda e rosea atmosfera creata dal direttore della fotografia Haskell Wexler, fa del film un piccolo capolavoro dell'arte del ridere." (Paola Mariani, La Rivista del Cinematografo)

"I soldi degli altri" è un falò delle vanità col piacere del gusto della commedia che si tinge di drammatico, e viceversa. Fanno gli onori del film un grande sceneggiatore come Alvin Sargent e un grande operatore come Haskell Wexler." (Maurizio Porro, Il Corriere della Sera)
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