High School Musical 3: Senior Year

USA - 2008
High School Musical 3: Senior Year
Troy, Gabriella e il resto del gruppo dei Wildcats, sono al loro ultimo anno di scuola. Nello show finale, racconteranno le loro esperienze, le aspirazioni per il futuro, ma anche le angosce e le paure che li attanagliano...
  • Durata: 113'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, MUSICALE
  • Produzione: WALT DISNEY PICTURES
  • Distribuzione: WALT DISNEY STUDIOS MOTION PICTURES, ITALIA
  • Data uscita 31 Ottobre 2008

TRAILER

RECENSIONE

di Federico Pontiggia
High School Musical 3: Senior Year è il secondo sequel del fortunato adattamento tv targato Walt Disney, ancora diretto da Kenny Ortega, protagonisti gli idoli dei teenager Zac Efron e Vanessa Hudgens. Al centro di Senior Year, le vicende che chiudono la carriera liceale di Troy (Efron), Gabriella (Hudgens), Sharpay (Ashley Tisdale), Ryan Evans (Lucas Grabeel), Chad Danforth (Corbin Bleu), Taylor McKessie (Monique Coleman): per la festa di fine anno, i ragazzi preparano uno spettacolo musicale sulle loro paure, ansie e speranze, mentre Troy e Gabriella discutono sul loro futuro in college lontani. Qualcuno sarebbe pure finito in Lehman Bros., ma sappiamo com'è andata: di certo, questo Musical costruisce oggi gli americani – e non solo loro… - di domani. Con una folle dose di ottimismo: tutti hanno più scelte alla mano, molto appetibili, l'amore trionfa - ma non si va oltre qualche bacetto - e la selezione della specie (Usa) è viva e vegeta. Certo, coreografie e scenografie sono da applausi, la Hudgens proprio bellina – a differenza di Efron, che a 21 anni lotta già contro la paresi facciale – e il talento non latita. Che tristezza, tutti promossi a pieni voti: ridateci i cari, vecchi bocciati…

NOTE

- COREOGRAFIE: CHARLES 'CHUKY' KLAPOW E BONNIE STORY.

- ANTEPRIMA AL FESTIVAL DEL CINEMA DI ROMA (III EDIZIONE, 2008) NELLA SEZIONE 'ALICE NELLA CITTÀ'.

CRITICA

"Canzoni e coreografie non sono mirabolanti, ma adeguate. Sorpresa: tornano in pista cha cha cha e valzer." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 26 ottobre 2008)

"Dio salvi gli americani, il musical e la Walt Disney, non necessariamente in quest'ordine. (...) Una torta alla melassa come 'High School Musical 3' di Kenny Ortega diventa una benedizione, una medicina, una prova dell'esistenza del dio di Hollywood. Che non solo sforna perfette macchine da intrattenimento, ma vigila sulla memoria del cinema. E fa sì che perfino un prodotto di puro consumo come questo, grazie al culto della tradizione che ormai si permette solo il cinema Usa, vanti standard spettacolari pazzeschi. Vedere per credere i numeri musicali eseguiti dai protagonisti giovanissimi di questo film ambientato durante l'ultimo anno di scuola prima dell'Università, quando ogni allievo definisce il proprio carattere e il proprio destino. C'è dentro l'immensa tradizione coreografica del musical americano, arricchita dal solito messaggio positivo: siate voi stessi, fate gioco di squadra, imparate a conoscervi, etc. Per forza poi macinano miliardi nel mondo intero." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 27 ottobre 2008)
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