Fuga per la vittoria

Victory

USA - 1981
Fuga per la vittoria
In un campo di concentramento tedesco per prigionieri di guerra, l'ufficiale nazista Von Steiner riconosce nel recluso Colby un famoso giocatore di calcio inglese. Von Steiner è un accanito tifoso e non ha ancora digerito il fatto che la nazionale tedesca non abbia mai vinto la squadra britannica. Propone, perciò, un incontro fra una squadra tedesca e una composta dai prigionieri alleati. La partita si deve svolgere a Parigi, in modo da poter essere sfruttata propagandisticamente nella Francia occupata. I prigionieri, oltre agli allenamenti, si preoccupano anche di organizzare la propria fuga, con l'aiuto dei partigiani francesi. Arrivano a Parigi, finalmente, e inizia la partita. Il primo tempo si conclude con un catastrofico 4 a 0, grazie ad un arbitraggio scandaloso e alla brutalità dei giocatori tedeschi. L'orgoglio sportivo e nazionalistico diventa, a questo punto, più importante della libertà e gli alleati, che dovevano fuggire nell'intervallo, ritornano sul campo ad affrontare gli avversari. La squadra dei prigionieri fa miracoli e riesce addirittura a vincere mentre lo stadio, pieno di antinazisti, esplode di entusiasmo. Tutti cantano la Marsigliese, infiammati da una speranza di libertà, e durante l'invasione di campo gli alleati riescono a fuggire, travolti dalla folla.
  • Altri titoli:
    Escape to Victory
    Evasión o victoria
  • Durata: 113'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, SPORTIVO
  • Specifiche tecniche: PANAFLEX CAMERA, 35 MM (1:2.35), SCOPE COLORE
  • Tratto da: romanzo di Yabo Yablonsky, Djordje Milicevic, Jeff Maguire
  • Produzione: FRED FIELDS PER VICTORY LORIMAR
  • Distribuzione: GOLD PEC FICHERA - GENERAL VIDEO

CRITICA

" Grazie all'appoggio di veri calciatori (tra i quali il mitico Pelè) e alla mano del maestro Huston il film assume nel finale ritmi davvero trascinanti." ('Teletutto')

"Una storia improbabile ispirata a un vecchio film ungherese. Huston ha grande senso dello spettacolo e la giusta dose di ironia, ma il calcio si conferma uno degli sport meno cinematografici nonostante la presenza di campioni come Pelè, Ardiles e Bobby Moore." (Francesco Mininni, 'Magazine italiano tv')

"Inventato tutto in funzione della partita di calcio finale, è un film che sfrutta abilmente i luoghi comuni, gli espedienti retorici, i buoni sentimenti del film sportivo e dei film sulle evasioni. Quasi 2 ore senza stancarsi." (Laura e Morando Morandini, 'Telesette')
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