Febbre da fieno

ITALIA - 2009
Febbre da fieno
Nel caldo di un'estate romana si intreccia la storia di Matteo e Camilla. Lui ha ventisei anni e non riesce a smettere di pensare a Giovanna, la ragazza di cui è perdutamente innamorato e che, un anno prima, lo ha lasciato per una donna. È così convinto di aver perso per sempre la donna della sua vita, da non accorgersi di Camilla e dei suoi sguardi. Riuscirà il soffio del Ponentino, il vento che - secondo la tradizione - favorisce gli innamorati timidi, a portare a destinazione il messaggio di Camilla?
  • Altri titoli:
    Hayfever
    Febbre da fieno - La vita cambia in un soffio
  • Durata: 100'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM
  • Tratto da: romanzo omonimo di Laura Luchetti
  • Produzione: MARCO E GIANLUCA BERTOGNA PER DAP ITALY, THE WALT DISNEY COMPANY ITALIA, DONKADILLO, ARMOSIA, MILANO FILM
  • Distribuzione: WALT DISNEY STUDIOS MOTION PICTURES, ITALIA (2010)
  • Data uscita 28 Gennaio 2011

TRAILER

NOTE

- FILM RICONOSCIUTO DI INTERESSE CULTURALE FINANZIATO DALLA DIREZIONE GENERALE PER IL CINEMA DEL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI E REALIZZATO ANCHE GRAZIE ALL'UTILIZZO DEL CREDITO D'IMPOSTA PREVISTO DALLA LEGGE 24 DICEMBRE 2007 N. 244.

CRITICA

"Gracile, graziosa e tenera commedia sentimentale della semideb Laura Luchetti. (...) Una simpatica favola surreale con qualche incongruenza (la febbre da fieno scoppia in primavera, non in autunno) e nemmeno una parolaccia. Quasi un miracolo." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 28 gennaio 2011)

"Incroci di giovani vite attorno a un vintage shop in fallimento nel cuore di una Roma da quadretto fiabesco. A dipingerlo è la deb italiana ma di evidente formazione londinese Laura Luchetti, che nel rimestar le commedie dei due Paesi, infila un colpo di scena finale che vale tutto il film. Bravi gli attori, specie Andrea Bosca già intenso in 'Noi credevamo' di Martone e Giulia Michelini, ragazza di Checco sulle 'nubi'. Bizzarra e attraente l'atmosfera del negozietto Twinkled, che raduna frikkettoni e nostalgici di ogni sorta. E il resto? Un po' meno avvincente, purtroppo, specie il racconto di una storia che soffia via col ponentino romano. Ma resta pur sempre un'operetta prima da tutelare e non condannare." (Anna Maria Pasetti, 'Il Fatto Quotidiano', 27 gennaio 2011)
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