FADDIJA

ITALIA - 1949
Le pecore di Michele hanno danneggiato le viti di Pietro, ricco contadino. In omaggio alla legge consuetudinaria dell'onore, Michele indennizza Pietro, Ma giura di volersi rifare. Il suo odio vendicativo prende di mira la più bella figliola di Pietro, Annarita: una sera egli la sorprende alla fontana e le usa violenza. Col tempo l'odio vicendevole dei due si trasforma in amore: il rimorso per il brutale atto compiuto ha risvegliato in Michele un antico, inconscio affetto; mentre la imminente maternità ha modificato profondamente i sentimenti d'Annarita. La fanciulla è amata appassionatamente da un ricco contadino, Saru, che vorrebbe sposarla; ma nel giorno stabilito per il fidanzamento, la famiglia ha la rivelazione del dramma, che finora ignorava. Malgrado l'intervento del parroco, Pietro giura di vendicare col sangue l'offesa recata alla sua famiglia. Annarita va a trovare Michele nella palude, dove questi si nasconde: intanto l'ostilità tra pastori e contadini porta ad un aperto conflitto. Ha luogo una sparatoria, le donne inferocite danno man forte ai mariti, quando l'intervento del parroco, che offre la sua vita in olocausto, ha la virtù di far rinsavire i combattenti. Sopraggiunge intanto Michele, che porta sulle braccia Annarita, straziata dai dolori. Le donne, tra cui sono la madre e le sorelle di lei, circondano la dolorante. Nasce il bimbo: dinanzi a lui gli odi cadono, la riconciliazione è generale.

CAST

CRITICA

"Il film, concepito con buoni intendimenti, è condotto con dignità e si vale di una discreta interpretazione, per quanto riguarda le parti principali". (Segnalazioni Cinematografiche).
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