Entrapment

Entrapment

USA - 1999
Robert 'Mac' MacDougal è considerato il maggior ladro d'arte del mondo. Quando a New York viene rubato un Rembrandt, Mac diventa l'indiziato numero uno. Gin Baker, investigatrice delle assicurazioni, convince il suo capo ad affidarle la ricerca di Mac, per evitare che la compagnia sia costretta a pagare il premio di 24 milioni di dollari. Gin e Mac si incontrano a Londra, poi Mac conduce la ragazza nel proprio castello in un'isola occidentale della Scozia. Qui Mac addestra Gin a diventare una perfetta ladra d'arte, e lei lo asseconda, diventando una perfetta allieva. Tra sospetti, sotterfugi e mezze parole, Gin riesce a rubare una preziosa maschera cinese al museo di Londra, e poi insieme si preparano ad un colpo memorabile: rubare dischetti dal valore multimiliardario all'interno del grattacielo più alto del mondo a Kuala Lumpur. Il colpo viene studiato nei minimi dettagli e programmato durante i festeggiamenti per il capodanno del Duemila. Tutto procede secondo le previsioni, fino a quando, per un banale contrattempo, i due sono costretti ad una fuga precipitosa e rischiosissima dagli ultimi piani del grattacielo. Fallito il colpo, Thibadeaux, che era l'assistente di Mac, si rivela invece un poliziotto e ordina l'arresto del ladro. Arrivati alla stazione per il trasferimento, Mac con uno stratagemma aggira la guardia dei poliziotti e si ricongiunge a Gin, alla quale ormai lo lega una forte passione.

CAST

NOTE

- PRESENTATO FUORI CONCORSO AL 52º FESTIVAL DI CANNES

CRITICA

"Entrapment non sorprende mai e, anzi, sembra sicuro del fatto che sarà presto dimenticato dai suoi spettatori: eppure svolge il suo compito in stato di grazia, inanellando stereotipi con antico mestiere e strizzando l'occhio all'Hitchcook meno ardito, occasionale maestro del sottogenere giallo-rosa".
(Valerio Caprara, "Il Mattino", 19 settembre 1999)

"Fra auto di lusso, elicotteri, aerei, sofisticati marchingegni ed esotismi dozzinali, 'Entrapment' evoca inevitabilmente la serie di James Bond. Il regista Amiel confeziona impersonalmente due ore meno dieci di spettacolo, infischiandosi naturalmente di incongruenze e inverosimiglianze. Chi ama il genere, non ci fa caso, chi ci fa caso, non va a vedere film così". (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 14 agosto 1999)

...Dopo aver fatto coppia con Antonio Banderas ne 'La maschera di Zorro', adesso Catherine Zeta-Jones si accoppia, in questa gradevole commedia giallo-rosa, con l'intramontabile Sean Connery. Lui è il ladro più bravo che ci sia; lei l'implacabile investigatrice di un'agenzia assicurativa che si mette sulle sue tracce. A questo punto il regista Jon Amiel mischia le carte e non si sa più chi sia il ladro e chi l'investigatore e soprattutto chi ama chi. Giocato sui vecchi stilemi del giallo, con alcuni furti ben congegnati, 'Entrapment' ruota tutto sull'incontro-scontro fra i due attori e sul loro magnetismo. Da segnalare una scena da brivido che farà rizzare i capelli a chi soffre di vertigini. Il film é prodotto dallo stesso Connery". (Pietro Calderoni, 'Ciak', 1 settembre 1999)
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