DUE VITE, UNA SVOLTA

THE TURNING POINT

USA - 1977
Rivali in arte e amiche nella vita, le ballerine Emma e Deedee si sono lasciate quando la prima si è trovata la strada spianata dal matrimonio della seconda con Wayne, l'attraente primo ballerino. Ora Deedee è tranquilla casalinga, madre di Emilia, Jamie ed Ethan; ma col tempo ha maturato una sorta di rancore verso Emma che ritiene colpevole di averle fatto abbandonare la danza per interesse e gelosia. Dopo un breve incontro in provincia - ove Emma si è recata per la tournèe della American Ballett Company di Emma e Michael per la quale è tuttora scritturata - le due amiche-nemiche si ritrovano a New York ove Deedee ha accompagnato la figlia Emilia, decisa a seguire la strada abbandonata dalla madre. Le vicende professionali e sentimentali di Emilia assomigliano molto a quelle di Deedee: viene subito notata per bravura e bellezza; si concede al primo ballerino Yuri che, tuttavia, la tradisce con la rivale Carolyn. In queste circostanze, anche perché colpita da un passo falso di Deedee, Emilia si lascia guidare da Emma che viene aggredita da Deedee timorosa di una nuova prepotenza della rivale. Dopo uno scontro tempestoso e catartico, le due donne si trovano unite nel trionfo di Emilia che, però, segna anche la fine dei successi di Emma.

CAST

NOTE

- DAVID SPECIALE 1978 A MICHAIL BARYSNIKOV.

- GOLDEN GLOBE 1978 COME MIGLIOR FILM.

CRITICA

"Herbert Ross, dal canto suo, pur dando spazi in taluni momenti alle esibizioni tutte in fila dell'American Ballett Theatre - con dei coreografi, però, e dei solisti che fanno tutta la gioia dei loro 'fans' - fianco a fianco e mai di sfondo vi evoca anche tutti quei retroscena degli ambienti della danza americana che conosce in prima persona, approdando non soltanto al consueto spettacolo nello spettacolo (e sullo spettacolo), ma a una 'tranche de vie' pittoresca e colorata in cui ogni personaggio trova, con la sua dimensione emblematica, anche quella reale, sempre in giusto equilibrio tra cronaca e finzione. Fra i temi più sottilmente sviscerati, quello del 'viale del tramonto', che interessa non solo Emma ma, attorno a lei, quelle che già lo hanno imboccato e quelle che presto la seguiranno; in un clima di ben dosate e mai leziose nostalgie, commosso ma asciutto, carico di allusioni trepide e patetiche, ma anche secco, rigoroso, estraneo alla retorica." (Gian Luigi Rondi, "Il Tempo")

"A Shirley MacLaine e Anne Bancroft, mattatrici mature, è chiesto un severo impegno drammatico. La MacLaine è la madre di Emilia, DeeDee, che come si è detto scelse l'amore; Anne Bancroft interpreta Emma che, al contrario, volle la fama e la solitudine. Adesso Emma declina; tra le due amiche dopo la separazione assai lunga, sorgono furie, tenerezze, rimpianti e rancori. Ottime attrici ambedue; ma il fascino del film risiede piuttosto nell'espressività dei corpi di Emilia (Leslie Browne) e Yuri (l'esule Mikhail Baryshnikov, ormai rivale di Nureyev), liberi in una geometria sapiente e alata. Non si dimentichi che il regista Ross, cui si debbono taluni film raffinati, è stato coreografo di buon nome e che sua moglie Nora Kaye, produttrice associata, fu la più celebre ballerina d'America. 'Due vite, una svolta', cui l'autentico American Ballett Theatre presta la sua grazia sontuosa, è un inno al mondo della danza." (Carlo Laurenzi, 'Il Giornale')
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