Dirty Dancing 2

Dirty Dancing: Havana Nights

Dirty Dancing 2
Cuba, 1958. La giovane Katey Miller si trasferisce con la famiglia dagli Stati Uniti a l'Havana. I suoi genitori entrano a far parte dell'esclusivo circolo di ricchi americani ospiti del lussuoso Oceana Hotel e dalla figlia si aspettano che frequenti i giovani e rampanti connazionali. Ma Katey preferisce la compagnia di Javier, un giovane cameriere cubano, che le mostra un'insolita parte della città fatta di locali dove i giovani si incontrano per ballare. I due ragazzi decidono di partecipare all'annuale gara di ballo che si tiene al casinò 'The Palace', così si esercitano giorno e notte e in ogni luogo, dalla spiaggia al nightclub 'La Rosa Negra'. Ben presto Katey impara che attraverso il ballo si possono esprimere i sentimenti ed le emozioni più intime. Ma la rivoluzione castrista incombe sul destino dei due giovani...
  • Durata: 105'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, SENTIMENTALE
  • Specifiche tecniche: 35 MM (1:1.85)
  • Tratto da: ispirato alla vita della coreografa Joann Jansen
  • Produzione: LAWRENCE BENDER PRODUCTIONS, A BAND APART, ARTISAN ENTERTAINMENT, HAVANA NIGHTS LLC, MIRAMAX FILMS
  • Distribuzione: CDI
  • Data uscita 10 Settembre 2004

NOTE

- SEQUEL DI "DIRTY DANCING-BALLI PROIBITI" (1987).

- LE COREOGRAFIE SONO DI JOANN JANSEN

CRITICA

"Se la trama di 'Dirty Dancing 2' di Guy Ferland vi ricorda qualcosa è perché è identica a quella di 'Dirty Dancing' (1987), di cui è il sequel, ambientato però qualche anno prima del film di Emile Ardolino che era collocato invece negli Usa dei '60. 'Dirty Dancing 2' offre numeri musicali allettanti, dialoghi allucinanti e due simpatici protagonisti danzanti anche se la star messicana Diego Luna, lanciato da 'Y tu mamá también' e cooptato da Hollywood, perde alla grande il confronto con il mitico Patrick Swayze, che torna, molto più vecchio e molto meno sexy, in un cameo come maestro di danza. E poi qui manca un tormentone all'altezza di 'I've had the time of my life' che fece vincere a 'Dirty Dancing' un bell'Oscar. Infine, cosa c'entra la rivoluzione castrista con 'Dirty Dancing 2'? Almeno il primo aveva avuto il buon gusto di banalizzare il contesto storico per giustificare il suo sentimentalismo da favoletta fuori dal tempo." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 17 settembre 2004)

"'Dirty Dancing 2' più che un sequel sembra un remake in salsa cubana di quel film, visto che ripropone lo stesso schema narrativo e lo stesso ruolo decisivo della musica nell'accensione amorosa. In più il film diretto da Guy Ferland può contare sulla seducente ambientazione nella Cuba prerivoluzionaria fine anni '50, decadente e trasgressiva, e sui coinvolgenti ritmi latini. (...) Colonna sonora piacevole con musica latina tradizionale contaminata con ritmi più moderni, Patrick Swayze nel cameo di un istruttore di ballo, trama prevedibile e tanto vuoto drammaturgico sotto la patina di suoni e colori." (Alberto Castellano, 'Il Mattino', 1 ottobre 2004)
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