Climax

FRANCIA - 2018
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Climax
Una ventina di giovani ballerini di street dance si ritrovano in una scuola abbandonata per fare le prove. Ben presto, dopo aver bevuto una speciale sangria, il gruppo cade preda di nevrosi e psicosi. Alcuni si sentono in Paradiso, ma la maggior parte si tuffa nell'Inferno... La nascita e la morte sono esperienze straordinarie. Vivere un piacere fuggente.
  • Durata: 96'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO, HORROR, MUSICALE
  • Specifiche tecniche: DCP (1:2.35)
  • Produzione: EDOUARD WEIL, VINCENT MARAVAL, BRAHIM CHIOUA PER RECTANGLE PRODUCTIONS, WILD BUNCH, IN COPRODUZIONE CON LES CINEMAS DE LA ZONE, ESKWAD, KNM, ARTE FRANCE CINEMA, ARTEMIS PRODUCTIONS, IN ASSOCIAZIONE CON VICE STUDIO
  • Distribuzione: EUROPICTURES (2019)
  • Vietato 18
  • Data uscita 13 Giugno 2019

TRAILER

RECENSIONE

di Gianluigi Ceccarelli
1996: prima di partire per una tournée negli USA, un gruppo di ballerini di urban dance organizza una festa al termine di una tre giorni di prova in un collegio isolato. Ma qualcuno ha messo dell’LSD nella sangria, mandando tutti fuori di testa con tragiche conseguenze.

Riassunto di una barzelletta o tramina di un soft-porno? L’ultimo film di Gaspar Noé, al solito, maschera di grandi ambizioni (la perdita di riferimenti di una generazione?) il suo consueto vuoto programmatico fatto di shock sonori e piani sequenza a forte impatto. L’ambizione sconfina regolarmente nella presunzione (libri e VHS attorno alla TV nella scena iniziale indicano i “numi tutelari” dell’operazione: Pasolini, Nietzsche, Zulawski, Kafka, Eustache) e nello sprezzo verso la psicologia dei personaggi: mostrare il niente esteriore per denunciare quello interiore è un espediente alquanto semplice, come pure ricorrere a una messa in scena estetizzante spesso utile solo a mascherare la povertà di idee e di budget (le interminabili sequenze dei balli ripresi in plongèe).

Titolo del film in coda, titoli di coda in testa, titoli di testa a metà film (dopo 47' di nulla); la perfetta esemplificazione di un film senza capo né coda.

NOTE

- REALIZZATO CON IL SOSTEGNO DI : CENTRE NATIONAL DU CINEMA ET DE L'IMAGE ANIMEE (CREATION VISUELLE ET SONORE NUMERIQUE), LA SACEM ; IN COPRODUZIONE CON VOO & BE TV, SHELTER PROD; IN ASSOCIAZIONE CON TAXSHELTER.BE & ING; CON LA PARTECIPAZIONE DI CINEVENTURE 3.

- GASPAR NOÉ FIGURA ANCHE COME COPRODUTTORE.

- COREOGRAFIE: NINA MCNEELY.

- PRESENTATO ALLA 50. QUINZAINE DES RÉALISATEURS (CANNES 2018).

CRITICA

"(...) vietato ai minori di 18 anni, è una delle opere maggiori del provocatore Noé, noto per lo scandaloso 'Irréversible' (2002) con la nostra Bellucci. Ti affezioni ai personaggi e così, quando la danza si fa macabra per via di allucinogeni mescolati alle bevande, il delirio che ne consegue da scioccante si fa toccante in senso emotivo. Con questo caldo soffocante, ben venga un film in sala così estremo ed elettrizzante." (Francesco Alò, Il Messaggero', 13 giugno 2019)

"(...) Un film così detto dionisiaco, per la verità un concentrato di noia e anacronismi, ripetizione di modelli del suo cinema che cita Argento, ma qui i suspiria saranno soprattutto in sala."(Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 13 giugno 2019)

"(...) Gaspar Noé, provocatore di lunghissimo corso (e come tale ormai piuttosto spompato) mette in piedi un'operazione concettuale, un remake di S'uspiria' contemporaneamente a Guadagnino (il film era a Cannes l'anno scorso), una performance con momenti riusciti ma infine noiosissima e tutta di testa, che finisce col sacrificare proprio la fisicità della messa in scena su cui tanto puntava. La voglia di delirio del film, l'eccesso programmato, suonano stonati e ammiccanti, in cerca del cool e pieni di cascami di citazionismo quasi automatico e compiaciuto. Peccato, perché l'idea aveva un suo rigore, ma in fondo Noé è un regista che ha ucciso tutti i propri film per voler strafare." (Emiliano Morreale, 'La Repubblica', 13 giugno 2019)

"(...) Tirata antisovranista di cattivo gusto e senza trama, con molta violenza, musiche discutibili, balli sterilmente voluttuosi, urla e dialoghi trash. La provocazione è chiara. La destra crea degrado tra idee e costumi. Il divieto ai 18 salva i minori da una ciofeca, il passaparola dei saggi metterà al riparo pure i maggiori..." (SteG, 'Il Giornale', 13 giugno 2019)

"Ai distributori non ha fatto piacere che 'Climax' sia stato vietato ai minori di 18 anni, ma ad uso com'è a venir definito provocatorio, Gaspar Noé non se ne è fatto di certo un problema, anzi. (...) i rari dialoghi suonano pleonastici, il quadro resta vuoto di emozioni e di baricentro morale; e tuttavia come negare il talento formale del regista franco-argentino?" (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 13 giugno 2019)

"(...) Piacerà. A patto che siate fan del francese Gaspar Noè oppure siate disposti a diventarlo. Noi tanto disposti non siamo. Il suo è un cinema folle, decisamente esibizionista, sicuramente masturbatorio. Quant'è bravo però il mascalzone. Il montaggio è fulminante, i colpi bassi atroci e splendidi. Se reggerete la scena del bimbo intrappolato vuol dire che il Gaspar ce l'ha proprio fatta a conquistare." (Giorgio Carbone, 'Libero Quotidiano', 13 giugno 2019)
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