Cinema Novo

BRASILE - 2016
3,5/5
Cinema Novo
È un saggio poetico che esplora uno dei più importanti movimenti cinematografici dell'America Latina attraverso le testimonianze e le versioni dei suoi principali protagonisti, con brani tratti dai principali film di quella filmografia. Il film si immerge nell'avventura creativa di una generazione di cineasti che ha inventato un modo nuovo di fare cinema in Brasile dove, negli anni sessanta, con una camera a mano e un'idea in testa, gli autori del movimento del cinema novo realizzarono i loro film con l'ambizione di cambiare il mondo. Era un'epoca in cui arte, utopia e rivoluzione camminavano insieme. Un'avventura di creatività, amicizia e anticonformismo. Nuove idee che presentavano nuove immagini del brasile nel mondo. Un modo che mostrava un'attitudine politica combinando insieme arte e rivoluzione. Il movimento aveva l'obiettivo di creare un modello di cinema che, più che le sale, percorresse le strade a fianco del popolo brasiliano.
  • Durata: 92'
  • Colore: B/N-C
  • Genere: DOCUMENTARIO
  • Specifiche tecniche: DCP (1:1.85)
  • Produzione: DIOGO DAHL PER A COQUEIRÃO PICTURES & ARUAC FILMES PRODUCTION
  • Distribuzione: CINECLUB INTERNAZIONALE DISTRIBUZIONE (2018)
  • Data uscita 5 Marzo 2018

TRAILER

RECENSIONE

di Gian Luca Pisacane

La forza della giovinezza e della macchina da presa hanno infiammato gli anni Sessanta in Brasile. Dal neorealismo e dalla Nouvelle Vague, è nato il Cinema Novo, un movimento che cercava un’estetica innovativa per raccontare il Paese. I suoi padri furono Glauber Rocha, Nelson Pereira dos Santos e Joaquim Pedro de Andrade, a cui si aggiunsero molti altri registi, sull’onda di uno spirito rivoluzionario e della necessità di fotografare i drammi della gente comune, degli operai e di chi viveva ai margini estremi della società.

Eryk Rocha, il figlio di Glauber, trasporta lo spettatore in un’altra epoca, quando la bandiera verde-oro faceva ancora parte del Terzo Mondo. Le immagini in bianco e nero fanno rivivere un tempo non così lontano, dove la finzione si fondeva col documentario e si sentivano forti le influenze di Rossellini e Ejzenstejn.

 

Le sequenze di Cinque volte la favela e Garricha, per citarne solo alcuni, abbracciano le interviste ai protagonisti, in un Cinema Novo realistico e visionario, un documentario che non si nutre solo di nostalgia e sottolinea una fase cruciale dell’intera storia del cinema. In Italia, Rocha e i suoi compagni furono scoperti dai critici dell’ultima generazione. È un peccato che ai giovani di oggi quel cinema sia così poco famigliare.   

NOTE

- REALIZZATO CON IL SOSTEGNO DI CINEMA DO BRASIL, APEX BRASIL.

- PREMIO 'L'OEIL D'OR' COME MIGLIOR DOCUMENTARIO AL 69. FESTIVAL DI CANNES (2016, SEZIONE 'CANNES CLASSICS - DOCUMETARI SUL CINEMA').

CRITICA

"Se diciamo 'documentario sul Cinema Novo brasiliano' finiamo per dare un marchio modesto e limitato a questa cavalcata di nostalgica verità su un momento memorabile di speranze, critica sociale, utopie e rivolte a mezzo cinema. Almeno un paio di ragioni per cercarlo (...) e vederlo: 1) nell'anniversario internazionale del 68 il cinema di Glauber Rocha, di Pereira dos Santos, Ruy Guerra, de Andrade è la Nouvelle Vague che contiene prima di altre dal 1960 il futuro 68 (in Brasile bloccato nel 64 dal colpo di stato); 2) bastano certi spezzoni rimontanti qui dal figlio di Rocha per farsi un'idea dell'influenza sui futuri autori indipendenti del cinema mondiale, a partire dal cinema americano. (...) Epopea per fan." (Silvio Danese, 'Nazione-Carlino-Giorno', 2 marzo 2018)
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