Nicoletta Machiavelli (Nicoletta Rangoni Machiavelli)

Noto anche come: Nicoletta Macchiavelli

STUFFONE, Modena (Italia), 1 Agosto 1944
SEATTLE, Washington (USA), 15 Novembre 2015
 

BIOGRAFIA

Nicoletta Machiavelli
Attrice. Scelta ventenne dopo un provino da Carlo Lizzani per il film "Thrilling" (ep. "L'autostrada del sole"), si afferma partecipando l'anno dopo a "Una questione d'onore" di Luigi Zampa (1966), dove è accanto a Ugo Tognazzi, Bernard Blier, Franco Fabrizi. Negli anni successivi entra a pieno titolo nella sterminata produzione del cinema italiano di "genere". È presente nel western: "Un fiume di dollari" di Lee W. Beaver (pseudonimo di Carlo Lizzani), "Navajo Joe" di Sergio Corbucci, accanto a Burt Reynolds, "Odia il prossimo tuo" di Ferdinando Baldi; nella commedia: "I nostri mariti" (ep. "Il marito di Roberta" di Luigi Filippo D'Amico), "Se tutte le donne del mondo - Operazione paradiso" di Henry Levin e Arduino Maiuri; nello spionaggio: "Matchless" di Alberto Lattuada con Donald Pleasance. Attraversa per il resto del decennio molti altri film tra western e commedie, fino alla partecipazione a "Quei temerari sulle loro pazze, scatenate, scalcinate carriole" di Ken Annakin (1969). I film che interpreta negli anni Settanta la confermano attrice adatta ad entrare in storie narrativamente forti, insolite per ambientazione e per lo stile sporco e arrabbiato di molti registi italiani del periodo. Lavora con autori come Franco Brocani ("Necropolis"), Valentino Orsini ("L'amante dell'orsa maggiore"), Sergio Citti ("Storie scellerate") che la utilizzano sul piano drammatico, mentre è con Dino Risi per "Mordi e fuggi", con Duccio Tessari per "Tony Arzenta", accanto ad Alain Delon, con Andrzej Zulawski per "L'importante è amare". Nel 1977 entra nel cast di "Al di là del bene e del male" di Liliana Cavani con Domique Sanda, Erland Josephson, Robert Powell. Dopo quella data l'attrice sembra perdere stimoli e interesse per l'attività cinematografica. La si vede solo in un film TV, "L'autunno del generale" di Mario Procopio, 1982 e, ultimo titolo, nel film francese "La fuite en avant" di Christian Zerbib, 1983. Si ritira a vita privata dapprima nei pressi di Bologna e poi, avvicinatasi alla riflessione di Osho, lascia l'Italia, spostandosi in diverse nazioni. Da sempre appassionata della cultura dei nativi indiani, si stabilisce negli Stati Uniti, dove muore a Seattle in seguito a una malattia.

FILMOGRAFIA

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