Patti Cake$

La volontà di distinguersi ed emergere nel convincente esordio di Geremy Jasper. Intensa ed emozionante la performance della protagonista

6 dicembre 2017
3/5
Patti Cake$

Un dramma incentrato sulla barista e aspirante rapper Patricia Dombrowski, alias Patti Cake$, che tenta di sfondare nel mondo della musica ed evadere dalla squallida realtà della sua cittadina nel New Jersey.

Soprannominata “Dumbo” dai gretti abitanti del paesino in cui è cresciuta, la giovane deve affrontare parecchie difficoltà e pregiudizi, non ultima la sfiducia della madre che tenta in ogni modo di dissuaderla: ma crede nel proprio sogno e conta sul fatto che la ristretta cerchia di ammiratori, tra cui la nonna che la chiama da sempre Superstar, diventi presto una grande cerchia.

Patti Cake$ è l’esordio al lungometraggio del musicista Geremy Jasper, anche autore della sceneggiatura e co-autore di musiche e testi presenti nel film, che ha dichiarato di sentirsi molto vicino alla protagonista (“Ero un adolescente grassoccio e biondo del New Jersey che scriveva rap”).

Benché non si tratti di una storia particolarmente originale, l’autenticità e un sottile senso dell’umorismo (soprattutto nella prima parte), uniti a una valida rappresentazione dell’ambiente e degli abitanti del New Jersey che sognano New York, rendono la visione piacevole e interessante.

Sono però i personaggi e gli attori che li interpretano il punto di forza di questo film: l’australiana Danielle Macdonald (Pretty Little Liars, American Horror Story), alla sua prima apparizione da protagonista e assolutamente digiuna di musica rap, interpreta Patti in maniera intensa ed emozionante, Bridget Everett (la madre di Patti) è credibile e le scene tra lei e la protagonista sono tra le più riuscite della pellicola.

 

Immagini e sonoro viaggiano in sincronia nell’accompagnare il tema portante che non è la musica, come potrebbe sembrare a prima vista, ma la difficoltà di volersi distinguere, voler raggiungere un obiettivo, voler emergere, tra delusioni e speranze.

Jasper ci fa sentire partecipi delle umiliazioni di Patti, aspirante rapper, donna di pelle bianca, molto robusta, derisa dai suoi simili della classe media lavoratrice del New Jersey, forse in fondo desiderosi come lei di riscattarsi da una vita faticosa e con poche soddisfazioni.

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