Sword in the Moon - La spada nella luna

Cheong-Pung-Myong-Weol

Ambizioni elevate per il coreano Kim Eui-Suk. Strizza l'occhio all'Occidente e scivola sulla fotografia

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COREA DEL SUD 2003
Corea, fine '800. Al termine della dinastia Chosun, per assicurare la pace e la sicurezza del paese e renderlo più vivibile, viene preparato un manipolo di militari scelti. Tra questi, i due soldati migliori - Ji-hwan e Gyu-yup - sono anche amici inseparabili. Complice di un complotto politico Gyu-yup è costretto ad uccidere il suo maestro d'armi, ma anche il suo grande amico Ji-hwan. Trascorrono cinque anni. Gyu-hup è diventato un soldato freddo e crudele chiamato "Il macellaio". L'inchiesta su una serie di assassinii politici prende di mira i protagonisti della cospirazione. Il ritrovamento di una spada con il sigillo dell'antico manipolo conferma l'ipotesi che Ji-hwan stia per tornare...
SCHEDA FILM

Regia: Kim Eui-Suk

Attori: Choi Min-Soo - Choi Ji-Hwan, Cho Jae-hyun - Yun Gyu-Yup, Kim Bo-Kyung - Si-Young, Lee Jong-Soo - Jae-Doc, Yu Yeon-Soo - Ufficiale Suh, Gi Ju-bong - Ufficiale Jang, Jeong Seon-Hwan - Jung Yeo-Kyun, Cho Sang-Gun - Kim In, Kang Sin-Il - Re, Kwun Huck-Ho - Capo della sicurezza, Kim Se-Dong - Ministro Hwang, Lee Bong-gyu - Ministro Min, Cho Sun-Kuk - Ministro Lee, Oh Sung-Myung - Ministro Yu

Soggetto: Jang Min-Seok

Sceneggiatura: Jang Min-Seok

Fotografia: Mun Yong-shik

Musiche: Lee Kuyng-Sub

Montaggio: Kang Min-Ho

Scenografia: Hong Jong-Oh

Costumi: Kwun Yu-Jin

Effetti: Future Vision

Durata: 94

Colore: C

Genere: AVVENTURA DRAMMATICO AZIONE

Produzione: LEE DONG-KWON PER WHITELEE ENTERTAINMENT

Distribuzione: MOVIEMAX (2005)

Data uscita: 2005-04-08

NOTE
- PRESENTATO IN CONCORSO AL 57MO FESTIVAL DI CANNES (2004) NELLA SEZIONE "UN CERTAIN REGARD"
CRITICA
"Il genere wuxiapan, il cappa e spada orientale ('Hero', 'La foresta dei pugnali volanti'), che ha già invaso con truci coreografie di violenza anche gentile il nostro immaginario occidentale, scende notevolmente di tono con questa noiosissima, meccanica fiaba sanguinaria. L'avventura di Kim Eui-suk non ha genialità, usa i luoghi comuni anche visivi, non offre morale di ricambio, fa retorica del passato." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 9 aprile 2005)