Merlino (si) presenta

La nuova società di distribuzione inaugura alla Festa di Roma: in catalogo, Da'wah di Italo Spinelli e Hostages di Rezo Gigineishvili
Merlino (si) presenta

Nel contesto della Festa del Cinema di Roma, presso la libreria dell’Auditorium Parco della Musica, si è svolta la conferenza stampa con cui è stata presentata la Merlino Distribuzione e il catalogo dei film per la prossima stagione cinematografica. Mario Sesti, giornalista e critico cinematografico, ha illustrato i film della Merlino presenti nelle rassegne della Festa del Cinema: Da’wah di Italo Spinelli, nella sezione “Evento speciale” e Hostages di Rezo Gigineishvili, protagonista della sezione “Tutti ne parlano”.

Sono stati proiettati anche i trailer e alcune clip del film Contro l’Ordine Divino, candidato all’Oscar per la Federazione Cinematografica Svizzera, e di Hounds of love, presentato nella giornata degli Autori a Venezia. Flavia Parnasi ha presentato tutte le donne della Merlino: Ilenia Amoruso, Maria Grazia Li Bergoli, Sara Hedhli, Lucia Fiore, Roberta Marchetti. Antonio Carloni, direttore commerciale, si è presentato da solo. La Merlino ha preannunciato la selezione e acquisizione di film specifici per gli studenti universitari che sarà curata da Andrea Papale. In calce sono riportate le dichiarazioni degli intervenuti.

Ilenia Amoruso – Acquisitions manager “I film che abbiamo presentato, sono frutto della ricerca di un team e sono uniti dall’essere film di un certo valore. Scegliere film per Merlino significa combinare valutazioni differenti, basate sulle emozioni trasmesse dai film e sulle tematiche che affrontano. Significa cercare storie interessanti che trattano argomenti utili al dibattito culturale e che pongono l’attenzione su Paesi e mondi poco conosciuti. Merlino intende proporre film di qualità, di elevato e riconosciuto livello artistico e tecnico, ma in grado di incontrare differenti tipologie di pubblico. Così, nel nostro catalogo abbiamo titoli da festival e prodotti d’autore, film di genere e film più popolari con maggiori potenzialità da poter catturare un pubblico più ampio. Per Merlino, qualità e versatilità dell’offerta sono determinanti”.

Maria Grazia Li Bergoli – Marketing manager “Il marketing dei film Merlino sarà assolutamente in linea con i valori e gli obiettivi della società: profonda cura del prodotto filmico nel rispetto delle peculiarità di ciascun film; grande trasversalità nell’iniziare l’attività sin dalla fase dell’acquisizione dei vari film e nel valutare le strategie in tutte le sue fasi; infine, costante confronto e collaborazione con gli altri dipartimenti”.

Antonio Carloni – Direttore Commerciale “Alcuni esercenti saranno coinvolti nelle scelte dei film, nella comunicazione e promozione. Faremo delle vere e proprie convention per macro aree nelle loro sale cinematografiche, anche alla presenza del loro pubblico fidelizzato per presentare i film e le strategie di distribuzione. Insomma, la sala cinematografica di qualità come luogo primario di fruizione del prodotto Merlino”.

Vincenzo Palladino – Fondatore della Merlino “La Merlino è un’impresa culturale che distribuisce film, consapevole del ruolo decisivo che ricopre nella filiera dell’industria cinematografica. Molti film arrivano nelle sale solo se i distributori ne sanno intercettare le qualità e se riescono a predire il consenso degli spettatori. Questa consapevolezza la accresciamo ogni giorno, analizzando big data, elaborando ipotesi di posizionamento, utilizzando le migliori tecniche di promozione e comunicazione, ma anche con il confronto continuo tra gli autori e gli esercenti per consentire ai migliori film di entrare nelle sale d’essai. Merlino non cercherà nuovi media per distribuire i film, ma punterà ad accrescere il numero di spettatori nella sale cinematografiche. Noi sosteniamo il rito collettivo della visione al buio dei film per rafforzare i processi di identificazione e di coinvolgimento emotivo degli spettatori”.

Flavia Parnasi – Fondatore della Merlino “Passare dalla produzione alla distribuzione cinematografica è stata quasi una necessità, ho voluto liberarmi dalla frustrazione che vivono i produttori con i loro film. Distribuire i film è un’impresa culturale che affronta con maggiore attenzione gli interessi e i gusti degli spettatori e sono certa che sarà un’esperienza utile alla mia formazione di produttrice”.

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