Westwood: Punk, Icon, Activist

Lorna Tucker firma il doc sulla stilista britannica Vivienne: un po’ stracco, purtroppo. Si poteva osare di più

18 Febbraio 2019
2,5/5
Westwood: Punk, Icon, Activist

Chiedi chi era Vivienne Westwood? Il doc di Lorna Tucker colma le lacune dello spettatore su di una delle stiliste più influenti di sempre. Britannica, contribuì a creare il mito e l’immaginario del movimento punk in collaborazione con il compagno Malcom McLaren (produttore cinematografico e “inventore” dei Sex Pistols) sino a raggiungere il successo internazionale accanto ai grandi nomi della Moda.

Fiera della propria indipendenza, soprattutto economica, e impegnata in prima linea nella difesa dei diritti civili e contro il cambiamento climatico, la Westwood continua ancora oggi a tutelare l’integrità del proprio marchio, gestendo un impero il cui nucleo è da ricercarsi nell’ormai leggendario negozio londinese celebre con il nome di World’s End.

Al netto di questo, Westwood – punk, icon, activist si trascina stancamente tra classiche interviste alla protagonista e ai compagni e colleghi di una vita, intercalando filmati di repertorio della Londra che fu.

Non era lecito, questo è ovvio, aspettarsi un Filo nascosto in salsa documentaria, ma forse, quantomeno nel tentativo di suscitare un maggior interesse anche nei non addetti ai lavori, era possibile osare un po’ di più nella rievocazione d’epoca.  

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