Teen Spirit

Ritmo alla X-Factor e sviluppo da favola: non disprezzabile, anzi, l'esordioa lal regia del figlio d'arte Max Minghella

20 Agosto 2019
3/5
Teen Spirit

Più che un film a tratti sembra un talent show questo teen movie che vede protagonista Elle Fanning nel ruolo di una giovane aspirante cantante. Non è però da intendersi in modo negativo, anzi, paradossalmente quest’opera prima diretta da Max Minghella (figlio del regista di Il paziente Inglese e già attore in The Handmaid’s Tale) funziona proprio per il suo stile, i suoi toni e il suo ritmo alla X-Factor. 

La storia è semplice e anche abbastanza scontata: Violet (Elle Fanning) vive nella piccola isola di Wight in Inghilterra, lavora come cameriera e nel frattempo sogna di diventare una cantante. Un giorno, con l’aiuto di un improbabile mentore (Zlato Buric), decide di partecipare alle selezioni per il programma tv Teen Star e riesce ad arrivare alla finale. Vincerà la sfida? Non è difficile immaginare lo sviluppo da favola e la retorica stile uno su mille ce la fa (all’Amici di Maria De Filippi) che ne deriva. 

Nonostante questo, grazie all’estetica colorata da videoclip e alla sua musica pop accompagnata da un sottofondo più soul, nonché alla bella voce della Fanning che canta dal vivo, questo film risulta nel complesso piacevole da vedere e soprattutto, aldilà della banalità dello sviluppo da fiaba a lieto fine, non cede mai il passo al facile sentimentalismo mostrandoti infine che il linguaggio di un talent show sul grande schermo è sicuramente più interessante che sul piccolo.

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