L’incredibile storia dell’isola delle rose

L’ingegnere utopista che costruì uno stato indipendente in mezzo al mare: tutto vero, con trattenuto disincanto. Su Netflix dal 9 dicembre il nuovo film di Sydney Sibilia, con Elio Germano e Matilda De Angelis

30 Novembre 2020
3/5
L’incredibile storia dell’isola delle rose
L'ISOLA DELLE ROSA (ROSE ISLAND) (L to R) VIOLETTA ZIRONI as FRANCA, LEONARDO LIDI as MAURIZIO ORLANDINI, ELIO GERMANO as GIORGIO, ROSATOM WLASCHIHA as W.R. NEUMANN, and ALBERTO ASTORRI as PIETRO BERNARDINI in L'ISOLA DELLE ROSA (ROSE ISLAND). Cr. SIMONE FLORENA/NETFLIX © 2020

Dopo la fortunata trilogia di Smetto quando voglio prosegue il sodalizio tra Matteo Rovere (in produzione) e Sydney Sibilia. Abbandonato il sentiero dell’heist movie “stupefacente” e prendendo spunto dalla vera (incredibile, sì) vicenda di Giorgio Rosa (con la collaborazione storica di Walter Veltroni), Sibilia mantiene vivo il tessuto abituale della commedia “ribelle” e chiede ad Elio Germano di interpretare questo ingegnere bolognese dal talento incompreso che, nel 1968 – annata manifesto di ribellioni e rivoluzioni – costruì un’isola in mezzo al mare, poco oltre il limite di 6 miglia delle acque territoriali italiane al largo di Rimini, fondando così la Repubblica dell’Isola delle Rose, territorio indipendente di cui divenne presidente.

Uno di quei soggetti, per intendersi, che se non arrivasse dalla realtà sarebbe tacciato di poca verosimiglianza.

L’ISOLA DELLE ROSA (ROSE ISLAND) (L to R) MATILDA DE ANGELIS as GABRIELLA and ELIO GERMANO as GIORGIO in L’ISOLA DELLE ROSA (ROSE ISLAND). Cr. SIMONE FLORENA/NETFLIX © 2020

Ed è l’aspetto, questo, che il film sembra voler esaltare maggiormente, rimanendo sospeso in un’atmosfera di trattenuto disincanto, partendo dal Consiglio d’Europa di Strasburgo (con François Cluzet e Fabrizio Rongione che iniziano ad ascoltare la storia del protagonista) per finire dentro le stanze del potere italiano, con Zingaretti e Bentivoglio superlativi nel restituire le sagome del Presidente del Consiglio Giovanni Leone e del Ministro dell’interno Franco Restivo.

L’ISOLA DELLE ROSA (ROSE ISLAND) (L to R) FABRIZIO BENTIVOGLIO as FRANCO RESTIVO in L’ISOLA DELLE ROSA (ROSE ISLAND). Cr. SIMONE FLORENA/NETFLIX © 2020

Ecco, il film di Sibilia – che funziona anche nel tratteggio della travagliata storia d’amore tra Giorgio Rosa e Gabriella Chierici (Matilda De Angelis) e nel rapporto d’amicizia con Maurizio Orlandini (Leonardo Lidi) – ritorna ad un episodio sui generis della storia italiana (ed extraterritoriale, seppur di pochi metri) per ragionare su un paradosso capace di contrapporre il senso della libertà individuale, assoluta, con quella irreggimentata degli Stati.

“Un film dal cuore ribelle basato su fatti reali”, recita il claim. Ed è vero, ma la sensazione è che la peculiarità dei fatti reali finisca per tenere a freno la verve utopistica che un’operazione del genere avrebbe potuto esaltare un po’ di più.

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Ciro Andreotti
Ospite
L’ingegner Giorgio Rosa, appassionato di meccanica, di costruzione di oggetti di ogni genere e poco incline a una professione comune e inquadrata, nel 1968 ha l’idea di costruire oltre sei chilometri dalla Riviera Romagnola, fuori dalle acque territoriali italiane, una piattaforma ribattezzata “L’isola delle Rose” ovvero uno stato libero, indipendente e con una lingua ufficiale (L’esperanto). Sydney Sybilia ricompone il sodalizio con il regista, amico e produttore Matteo Rovere, con il quale fra il 2014 e il 2017 è giunto al successo con la trilogia di Smetto quando Voglio, esordio fragoroso e fra I più promettenti degli ultimi anni esattamente… Leggi il resto »
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