Laurent Garnier: Off the Record

Il famoso dj francese si racconta, in un viaggio sul senso della musica e sull'evoluzione della techno. Al cinema il 10, 11 e 12 gennaio distribuito da Wanted

4 Gennaio 2022
3/5
Laurent Garnier: Off the Record

La musica come movimento. La folla che si agita sotto la console, il dj che non smette mai di far ballare. Ma in Laurent Garnier: Off the Record non si resta solo dentro ai club. Le note attraversano i continenti, ci si sposta da Londra a Parigi, per arrivare a Chicago e Detroit. È il flusso della techno, raccontato da un protagonista d’eccezione: Laurent Garnier, autore di Unreasonable behaviour, uno dei migliori album per gli amanti del genere.

Al suo interno forse c’è anche il suo lavoro più bello, la hit The Man With Red Face. “Open your heart, let the music in” (“Apri il tuo cuore, lascia entrare la musica”), recita a un certo punto la canzone. Ed è anche il messaggio del documentario realizzato da Gabin Rivoire. Laurent Garnier: Off the Record è un’onda, un flusso. Le mani dei giovani che squarciano i fasci di luce, gli occhi stanchi, i corpi che si dimenano fino all’alba. È l’immagine di un mondo spesso osteggiato, parallelo, che si accende quando i più vanno a riposare. Le note diventano un’espressione della creatività, un modo per sentirsi liberi.

 

Non c’è spazio per il silenzio, in un eterno horror vacui in cui il terrore di fermarsi regna sovrano. Molto più di una febbre da sabato sera, qui a prendere in mano il microfono è uno dei più grandi dj di sempre. Rivoire proietta lo spettatore nell’adolescenza di Garnier, nei suoi diciotto anni, e alla sua vita accosta anche l’evolversi dell’Europa: il desiderio di evasione figlio della Thatcher, le commistioni musicali nate dopo la caduta del Muro di Berlino. Per poi volare negli Stati Uniti, conoscere le origini dei dj che hanno influenzato Garnier.

Laurent Garnier: Off the Record non è solo un viaggio nella techno, è anche una riflessione su come è cambiato un universo, sulle origini di uno star system che si è sviluppato molto dopo. Più che un ritratto personale, il film è un’analisi, una riflessione costellata di assembramenti (incredibile vederli adesso) e sfumature.

Potrebbe essere il fratello di Disco Ruin – 40 anni di club culture italiana, che si concentrava sulle discoteche più famose della nostra penisola. In Laurent Garnier – Off the Record lo spirito è però internazionale, e si passa dall’Haçienda di Machester al Grand Rex di Parigi, senza dimenticare la nostra Baia Imperiale. Il film sarà nelle sale il 10, 11 e 12 gennaio, distribuito da Wanted Cinema.

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