Io, Leonardo

Artista, scienziato, inventore, sopra tutto, uomo: il flusso di coscienza di da Vinci con Luca Argnetero e Francesco Pannofino

4 Ottobre 2019
3/5
Io, Leonardo
Luca Argentero in Io, Leonardo

Dopo Caravaggio – L’anima e il sangueRaffaello – Il principe delle arti e Firenze e gli Uffizi, Sky continua il suo percorso che mette la tecnologia al servizio del patrimonio artistico e nel cinquecentenario dalla scomparsa non poteva mancare un film su Leonardo da Vinci.

Nelle vesti del grande genio del Rinascimento vi è Luca Argentero, lo dirige il regista messicano Jesus Garces Lambert, mentre la mente e i pensieri di Leonardo sono raccontati dalla voce fuori campo di Francesco Pannofino.

Il racconto dell’artista, dello scienziato e dell’inventore, ma anche e soprattutto dell’uomo, passa per Vinci, Firenze, Milano fino alla Francia alla scoperta delle sue opere più celebri: la Giocondal’Ultima Cena, l’Annunciazione, la Dama con l’ermellino.

Tra filologia (dietro c’è un grande lavoro di documentazione condotto con la consulenza scientifica di Pietro C. Marani) e sperimentazione visiva, questo film vuole condurre lo spettatore alla scoperta di Leonardo attraverso il suo stesso flusso di coscienza. Lontano dal nozionismo, Io, Leonardo ci ritrae così un Leonardo che resta sempre uguale a sé stesso e non invecchia: ha l’aspetto dell’uomo 35enne descritto dai suoi biografi contemporanei bello e di grande eleganza, molto distante però da quel volto segnato da rughe che tutti conosciamo attraverso il suo più celebre (e presunto) autoritratto. Nel confronto con sé stesso scopriamo quindi la sua anima e il suo pensiero e, grazie all’uso di animazioni e alle tecniche digitali ci addentriamo nelle sue visioni, nelle scintille del suo sapere, nelle sue opere e nelle sue teorie scientifiche.

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3 Commenti on "Io, Leonardo"

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Anna
Ospite

contemporanei bello e di grande eleganza, molto distante però da quel volto segnato da rughe che tutti conosciamo attraverso

Anna Maria
Ospite

Ho apprezzato il film, in vari momenti mi ha emozionato molto, per esempio nella parte sulla creazione del capolavoro de “L’ultima cena” e l’ho trovato inoltre adatto ad esser divulgato nelle scuole perché i giovani amino e riscoprano, o approfondiscano, la figura di Leonardo.
Ho invece trovato poco adatto l’interprete Luca Argentero per un ruolo tanto alto, pur dandogli comunque la sufficienza.

Valentina
Ospite

È un ritratto inutilmente artefatto, teatrale e finto che riesce a rendere antipatico Leonardo da Vinci e che quindi ottiene il risultato opposto a quello celebrativo. Assolutamente da non proiettare nelle scuole perché la noia è sicuramente la peggior nemica di qualsiasi forma di apprendimento.

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