In Your Hands

Storia di riscatto e scoperta: Ludovic Bernard porta sullo schermo la storia di un pianista di periferia. Ben fatto, ma già visto, in Alice nella Città

24 ottobre 2018
2/5
In Your Hands

Dalla strada al palcoscenico. Nelle tue mani (In your hands), film diretto da Ludovic Bernard, è la storia di un riscatto e di una scoperta. L’eccezionale talento di un pianista della periferia, squattrinato e furfantello viene notato da Pierre Geithner (il popolare attore del cinema francese Lambert Wilson), direttore del conservatorio di Parigi, mentre suona alla stazione dei treni.

Quando il ragazzo finisce in arresto per un colpo andato male Pierre gli propone uno scambio: gli eviterà la prigione in cambio di qualche lavoro socialmente utile, ma il suo vero scopo sarà quello di prepararlo a un concorso nazionale di pianoforte. Sotto la guida dell’intransigente “Contessa” (Kristin Scott Thomas), Mathieu affronterà una sfida che non riguarda solo lui, ma tutto il futuro del conservatorio.

A vestire i panni di questo pianista dalle mani magiche è Mathieu Malinski (Jules Bencherit, Il condominio dei cuori infranti), molto carino, ma non si capisce perché stia tutto il film con il muso a tromba come se gli fosse morto il gatto. A fronte poi di cosa? Di alcuni rinomati insegnanti che senza nulla in cambio si offrono di dargli lezioni e di elevarlo, sottolineo gratuitamente.

Troppo scostante, arrogante e maleducato (sbatte le porte e se ne va nel bel mezzo di una lezione o colpisce i tasti del piano furiosamente) appare il bel ragazzo senza avere alla base alcuna motivazione reale che giustifichi tali comportamenti irascibili.  Inoltre in tutto ciò nella scuola di musica troverà anche una bella fidanzata, con la quale condividerà alcuni bei momenti come, guarda caso, l’immancabile pattinata mano nella mano con il sottofondo musicale della canzone finale di Fight Club.

Che originalità! Per non parlare delle corse a perdifiato verso la meta che ovviamente sarà raggiunta in extremis, degli incidenti improvvisi che portano a cambi di scena repentini e delle frasi fatte sulla musica (“Quando suoni ritrovi il bambino che è in te” o “Io perdo me stesso nella musica, mentre tu ti ritrovi”) . Insomma, se volete vedere un film esteticamente ben fatto, ma già visto, questo è quello che fa per voi. 

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