Fortunata

Il Mamma Roma iperrealista e folle di Sergio Castellitto. Sovraccarico, con stracult involontari e Jasmine Trinca fuori ruolo

21 Maggio 2017
1,5/5
Fortunata

Jasmine Trinca è Fortunata. Di nome, non di fatto, fa la parrucchiera a domicilio nel torrido agosto di Torpignattara.

Vive con la figlia di 8 anni, subendo ancora i maltrattamenti dell’ex marito (Edoardo Pesce). E sogna di aprire un salone tutto suo, per emanciparsi, conquistare la sua indipendenza e il diritto alla felicità.

Sarà lo psicologo della ASL Patrizio (Stefano Accorsi), incaricato di valutare le condizioni della bambina per l’affidamento dopo il divorzio, a farla illudere della possibilità di una vita migliore.

La premiata ditta Mazzantini-Castellitto confeziona un Mamma Roma iperrealista e folle, fuori misura e bruciante, inquadrando dall’alto verso il basso (con tutte le elucubrazioni del caso…) la quotidianità di una povera crista.

Chiedono a Jasmine Trinca (che ritrovano dopo Nessuno si salva da solo), a ben vedere come accadde con Penelope Cruz per Non ti muovere, di snaturarsi, di farsi donna di borgata, vestita il minimo indispensabile e senza peli sulla lingua.

Generosa, come sempre, l’attrice finisce però per risultare paradossalmente posticcia, sopra le righe, fuori misura proprio come il film.

Film che finge di sporcarsi nei territori brulli e aridi della periferia romana, ma che non è mai capace di poggiare lo sguardo senza anteporlo al cuore dei personaggi, o della storia.

E’ la fiera del sovraccarico, dell’urlato, del mai suggerito, con punte stracult come la sequenza in cui Accorsi insegue Fortunata sulle sponde del Tevere.

Ancora una volta, dunque, nel cinema di Castellitto non esiste alcuno spiraglio alla sottrazione, si inseguono piuttosto miraggi ferreriani anche attraverso i personaggi di contorno, come la svolazzante Hanna Schygulla, divorata dall’Alzheimer e dal mito di Antigone, ingestibile madre dell’amico di sempre di Fortunata, un Alessandro Borghi bipolare e strafatto, ormai schiavo nello stesso ruolo di sempre.

Ci mancavano solo Antony Hegarty e Vasco Rossi: ah no, ci sono anche loro. Vivere, è passato tanto tempo

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8 Commenti on "Fortunata"

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Sara De Nicola
Ospite

Francesco ma tu l’hai mai visto un capolavoro??? Mah. Film così scialbo e furbetto. Quante lagne pur di catturare la simpatia dello spettatore!

bea
Ospite

Che dire?? Profonda amarezza per un film che ho tanto aspettato… la mazzantini la reputo tra le migliori scrittrici italiane e come regista ho apprezzato tutto quello che ha fatto castellitto… fino ad oggi purtroppo… film banale.. senza storia… niente a che vedere coi precedenti… attori bravi e colonna sonora buona ma il film non regge. Peccato.

Mia Grassi
Ospite

Attori bravi, ma il film lascia a desiderare. In alcune scene sembra di vedere Penelope Cruz in Non ti muovere e stesse riprese dalle finestre, stesse inquadrature delle scene d’amore. Castellini e Mazzantini ripetitivi. Sembra di vedere lo stesso film. Niente a che vedere con Mamma Roma. Sopravvalutato.

P.bar5454
Ospite

Che pretendete da un film italiano , strano non ho sentito le corna,il marito incazzato e cornuto, la scopata, quella incinta che partorisce il bambinello , il finocchio … Ecc ecc

Sonia Mariani
Ospite

Non c’è che dire, complimenti per il decoro nel linguaggio

Claudio Pascucci
Ospite

Film penoso, sconcio e pieno di parolaccee…si perckè ora se non c’è la volgarità, il film non si fa….La storia poi del dottore è assurda, ma chi si comporterebbe così…e poi accorsi sembrava di legno in alcune scene. Da perdere assolutamente !!!

Sfahsh
Ospite

Il peggior film in assoluto che abbia mai visto.
Un accozzaglia di luogho comunine banalità.

Gabriella
Ospite

Grandissima Jasmine. Recensore penoso

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