Compromessi sposi

Miccichè si ispira a Totò, Fabrizi e i giovani. Qualche stereotipo di troppo, ma il divertimento non manca. Ma dura poco...

22 Gennaio 2019
2/5
Compromessi sposi

Dopo Ricchi di fantasia Francesco Miccichè porta in sala un altro film che parla di un amore contrastato questa volta non per questioni economiche, ma familiari o meglio di provenienza.

Protagonisti del film sono una fashion blogger di Gaeta (Grace Ambrose) e un ragazzo di Milano che vorrebbe fare il cantautore (Lorenzo Zurzolo, ormai mito delle teenagers per via della serie tv Baby di Netflix) pronti a sposarsi sebbene giovanissimi.

In realtà i veri personaggi principali di questa commedia sono i rispettivi padri interpretati dal napoletano Vincenzo Salemme e dal milanese Diego Abatantuono. Il primo è un sindaco Cinquestelle del Sud, il secondo un ricco imprenditore berlusconiano del Nord. Mentre tra i ragazzi sarà subito amore, tra i futuri consuoceri sarà odio a prima vista.

Il nuovo film di Miccichè si ispira alla mitica pellicola di Mattioli Totò, Fabrizi e i giovani e mette al centro c’è la classica rivalità tra nord e sud, tema già ampiamente affrontato al cinema da Benvenuti al Sud a Benvenuti a Nord.

Questa volta Bergamo vs Caserta. Milanesi più abbronzati di quelli del Sud a furia di fare lampade e meridionali appellati “lillipuziani”, insulti a seconda della provenienza (“Vada via el cul” “A soreta e a mammeta”), pellicce dal Settentrione e unghie con smalto fluorescente by night dal meridione.

Nonostante gli abbondanti stereotipi inizialmente la storia diverte, alla lunga però stanca perché diventa fatta di tanti sketch slegati tra loro. La tematica politica e il confronto tra un ex uomo di sinistra, ora rappresentante dei Cinquestelle, e un berlusconiano, che ora probabilmente vota Lega, è solo vagamente accennata quando poteva dare vita a risvolti interessanti.

Inoltre le parolacce abbondano senza che l’uso sia in qualche modo giustificato. Si salvano tutti gli attori comprimari dalla wedding planner (Susy Laude) esaurita dal suo lavoro alla mamma ricca e gessata del ragazzo milanese interpretata da Rosita Celentano fino a Elda Alvigni, nei panni della mamma del sud coatta che è davvero brava.

Nel film anche Carolina Rey presente con due sue pezzi inediti: uno è la title track “Compromessi Sposi” e l’altro è “La parte più viva di me”, brano che la stessa Carolina dedicherà il giorno delle nozze alla sua amica che sta per sposarsi.

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1 Comment on "Compromessi sposi"

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Salvatore
Ospite

Film con poche pretese.trama trita e ritrita ma sugo poco gustoso.

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