Cloro

Il romanzo di formazione di Sara Serraiocco nell'opera prima di Lamberto Sanfelice: forti premesse, evanescenti sviluppi

25 Marzo 2015
2/5
Cloro

Jenny, 17 anni, è cresciuta in piscina, dove ha scoperto una forte passione per il nuoto sincronizzato.  Il suo sogno è  diventare una campionessa in quella disciplina molto particolare e  partecipare insieme ad altre amiche agli imminenti campionati italiani. Succede però che, in seguito alla morte improvvisa della madre,  Jenny è costretta a trasferirsi in un paesino nel cuore della Maiella, luogo di origine del padre.  L’uomo, Alfio, è in forte stato depressivo, ha perso il lavoro e la casa, ripresa dalla banca. Oltre a lui, Jenny deve pensare anche   al fratellino Fabrizio. Lo zio Tondino li ospita in una vecchia baita di montagna, nei pressi del grande Hotel Splendor. Qui Jenny riesce a trovare lavoro come donna delle pulizie. Scopre poi che nell’albergo c’è una piscina, decide di rischiare e la notte riprende ad allenarsi. L’improvvisa, irruenta storia d’amore con Ivan, custode dell’albergo, la nevrosi del padre, accolto in un convento, l’irrequietezza di Fabrizio rendono la vita di Jenny incerta e instabile. E la decisione di tornare al mare forse non sarà così semplice.
Tornato in Italia dopo studi alla New York University, Sanfelice esordisce con Cloro, film selezionato al Sundance e in concorso all’ultimo Festival di Berlino, sezione Generation Plus 14.  Un’opera prima fatta di forti premesse e di evanescenti sviluppi fino ad un indeciso, incerto finale. Sanfelice aderisce bene a quella poetica post moderna che rinuncia ad immagini d’insieme e sceglie sguardi tagliati, obliqui, rovesciati. Nella scia dei Dardenne, la mdp segue spesso l’azione alle spalle dei protagonisti, provando ad allargare lo spazio dei movimenti e delle intenzioni. Il luogo centrale della neve  e del freddo si alterna con visioni di spicchi di mare producendo quella correlazione tra sensazioni di vuoto e perdita di equilibrio che significano per Jenny la fine dell’adolescenza.  Film di formazione, scandito con pertinenza dagli occhi perplessi e smarriti di Jenny, una Sara Serraiocco che conferma le belle impressioni suscitate nel precedente Salvo. Accanto a lei, lavorano ottimi caratteristi come Ivan Franek, Giorgio Colangeli, Pier a Degli Esposti.

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