Cattivissimo me 2

Illumination Studios non sbaglia: il sequel è superiore al primo episodio. Animazione moderna e nostalgica

9 Ottobre 2013
4/5
Cattivissimo me 2
Cattivissimo me 2

Gru è diventato buono, ma il mondo è pieno di cattivoni, per questo esiste un’apposita agenzia segreta che si prende la briga di renderli inoffensivi. Da loro reclutato, il malvagio criminale che rubò la luna è oggi un amorevole padre single di tre splendide bambine e alla ricerca di un pericoloso siero trafugato, nonché dell’altra metà della mela.
Dopo l’inaspettato e meritatissimo successo del primo episodio, il team degli Illumination Studios fa nuovamente centro con un sequel ancora più divertente e strutturato rispetto al primo film. La coppia di registi formata da Pierre Coffin e Chris Renaud (squadra che vince non si cambia) porta sullo schermo una storia in cui i generi si fondono magnificamente, mantenendo un’intelaiatura centrale da classica commedia romantica che dà al film un’atmosfera gradevolmente nostalgica e cinefila. Niente di strano per un’opera d’animazione moderna, ma che strizza l’occhio al passato e a un cinema da riscoprire, quello di Doris Day e delle pruriginose pellicole che tanta fortuna ebbero tra gli anni Cinquanta e Sessanta e in cui si cimentarono registi di livello altissimo come Howard Hawks, Frank Tashlin o Norman Jewison.
La mia spia di mezzanotte è l’origine, James Bond la naturale evoluzione, il tutto condito con un umorismo slapstick sempre efficace con alcune surreali divagazioni al limite del subliminale, ovviamente affidate al genio dei Minions, entità cinematografiche equiparabili a un esercito di Monty Python e di cui è atteso nel corso del prossimo anno il film a loro dedicato.
Come in ogni spy movie che si rispetti, non mancano gustosi gadget e un villain degno di questo nome, El Macho, depositario dell’usuale piano per conquistare o distruggere il mondo, a seconda delle esigenze.
Cattivissimo me 2 è un film per grandi e piccini, come si diceva una volta, equilibrio non facile da trovare, e di cui ci si bea anche nel doppiaggio italiano, grazie alle ottime performance di Max Giusti, Neri Marcoré e Arisa.

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