Anni da cane

Aurora Giovinazzo straordinaria protagonista del racconto young adult di Fabio Mollo: vivace, divertente, giovane. Ad Alice nella Città, dal 22 ottobre su Prime Video

19 Ottobre 2021
3/5
Anni da cane

Gli Anni da cane sono quelli che vive un cane nel corso di una vita. Più o meno sono centododici. Corrispondono (ogni anno passato per un uomo vale sette) a sedici anni, esattamente l’età della protagonista di questo film di genere young adult. Primo film Amazon Original italiano (in streaming su Prime Video dal 22 ottobre) diretto dal regista calabrese Fabio Mollo, noto per il suo sguardo rivolto da sempre al mondo dell’adolescenza (lo scorso anno, sempre ad Alice nella città, ha presentato Shadows, thriller psicologico di Carlo Lavagna di cui ha scritto la sceneggiatura) vede protagonista la giovanissima Aurora Giovinazzo, attrice romana ormai sulla cresta dell’onda dopo il suo ruolo di Matilde in Freaks Out di Gabriele Mainetti (presentato allo scorso festival di Venezia), per proseguire con Sabrina Impacciatore, Valerio Mastandrea e perfino Achille Lauro, che nel film ha un cameo speciale.

Ovviamente la colonna sonora, che spazia dalle canzoni di Achille Lauro (nel film interpreta due suoi brani, per la precisione: Me ne frego e C’est la vie, a una festa di compleanno e nei titoli di coda vi è anche una sua canzone inedita dal titolo Io e te, in uscita il 22 ottobre) ai brani di Priestess, Coez, Myss Keta, Blanco e Ariete, è la cosa migliore di questo giovanissimo film.

Fresca e giovane. “Mi aggiorno. Questa è musica del presente e sta al passo con i tempi”, dice a un certo punto Mastandrea nel film. Ecco, Anni da cane è entrambe le cose. Complici, non solo le musiche, ma anche un cast che funziona, capeggiato da Aurora Giovinazzo, straordinaria nei panni di questa giovane adolescente che vuole completare la sua lista dei desideri (che spazia dal voler fare un graffito al mungere una mucca) il prima possibile poiché convinta che le manchi poco tempo alla fine, e un ritmo vivace e divertente. Certo, non è perfetto (alcuni passaggi potevano essere sviluppati meglio e la storia della lista dei desideri da spuntare è ormai qualcosa di stravisto e sentito al cinema), ma è giovane. E non è poco.

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