Zona critica on the Web

In onda il primo serial ad uso e consumo degli internauti, scritto da Andrea Monti e diretto con Marco Massaccesi
5 Marzo 2007
Zona critica on the Web
I protagonisti di Zona critica

Mentre il cinema muore – lo dicono tutti! – Internet gode invece di ottima salute. Probabilmente non è un paragone da farsi ma certo è che da parecchio tempo ormai, per viaggiare sulle onde della creatività di questo millennio globalizzato basta avere una linea adsl e un computer. Su quei 17 pollici di video le novità si inseguono, si intessono e ordiscono trame di estro interplanetario con le quali è possibile dire tutto e il contrario di tutto, trasformarsi in spettatori spietati o in critici pazienti e accomodanti. Proprio come Piotre e Paulo in Zona Critica, primo serial ad uso e consumo esclusivo degli internauti, scritto da Andrea Monti e diretto con la collaborazione di Marco Massaccesi (nipote del celebre Aristide, in arte Joe D’Amato). Un esperimento nel web e per il web, luogo sempre più deputato alla sperimentazione, che contribuisce a mandare avanti un ragionamento critico nei confronti non solo di un cinema agonizzante ma soprattutto di un giornalismo ridotto alla catatonia da incessanti prove di piaggeria e di ruffiana adulazione. Nella semi-oscurità di una sala, in attesa dell’inizio della proiezione privata destinata alla stampa, il cinico e navigato critico Piotre – interpretato da Mauro Mandolini – e il neofita Paulo – Lisio Castiglia -, entusiasta del mondo giornalistico in cui è sbarcato e dove “non si paga il biglietto per vedere i film”, si lanciano in analisi e accuse contro il cinema e i suoi protagonisti. Dal regista che parla “solo con chi è più basso di lui” al giornalista che scrive da anni sempre la stessa recensione; dai giovani appena usciti dall’accademia “che si mettono la sciarpa, ammosciano la erre e si credono Fellini” ai critici che si addormentano in sala e poi scrivono articoli entusiastici sui film che non hanno visto. Una frase di Carmelo Bene ad introduzione e poi un’inquadratura fissa che come un occhio indiscreto spia i due protagonisti nelle loro discussioni e, per concludere, i titoli di coda su una canzoncina a cappella che è tutta da ascoltare (Sorti dalla Nicchia) e che si rifà all’aspirazione di Piotre di realizzare un festival del cinema di nicchia ma anche a quella dell’autore del serial, che dalla nicchia spera di far uscire il sito che lo ha prodotto e messo in onda (www.filmfilm.it).
Le basi dell’acuta ed originale sit-com non vogliono poggiarsi sull’estro registico ma piuttosto sulle parole, sul messaggio che quei dialoghi spesso infiammati ma sempre arguti e spassosi vogliono mandare. In compagnia dell’inflessibile Piotre, amareggiato da “un cinema che non lo sorprende più da anni” e afflitto dalla serenità compiaciuta e compiacente di molti colleghi, il galvanizzato e in perpetua esaltazione Paulo, forma una tragi-comica coppia di schermidori che con assalti, stoccate, e affondi colpiscono senza remore il cuore dell’infame mondo della critica. In dieci puntate ciascuna di due minuti circa, messe in onda ogni lunedì a partire dal 19 febbraio, i due “eroi” disseminano pillole di rabbiosa saggezza in una sala sempre semi-vuota in cui altri critici seduti nel fondo aspettano che la sala finalmente si oscuri, come “poliziotti in pensione che dormono e si ostinano a dormire in un letto altrui” per dirla con Carmelo Bene. Insomma, una straordinaria prova di ottimismo e sincerità che solo internet, unico mondo ancora libero e difficile da imbavagliare, poteva permettere.

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