W(interbottom) Genova

"Una storia semplice, intima e familiare", dice il regista. Che porta in sala Colin Firth e il capoluogo ligure
8 Ottobre 2009
W(interbottom) Genova

“No, non è un sequel di A Mighty Heart (Un cuore grande), ma c’è più di qualche elemento in comune: Genova, in effetti, era in cantiere prima, e mentre quello si chiudeva sull’elaborazione di un lutto, qui è il punto di partenza. Non solo, anche questa madre come la Pearl di Angelina Jolie si chiama Marianne”. Così il regista inglese Michael Winterbottom, che porta in sala – venerdì 16 ottobre in 30 copie con Officine Ubu – Genova, girato nel capoluogo ligure e interpretato da Colin Firth, Willa Holland, Perla Haney-Jardine, Catherine Keener e Hope Davis.
Apertura con la morte della moglie Marianne (Davis), il film segue sei mesi dopo il professor Joe (Firth), inglese trapiantato a Chicago, che accetta un insegnamento a Genova, offerto dalla vecchia amica Barbara (Keener): nella città ligure, la figlia 16enne Kelly (Holland) imparerà l’amore, mentre la minore Marey (Haney-Jardine) si perderà, anche letteralmente, dietro le visioni della defunta madre.
Ma l’elaborazione del lutto, pur presente, non è per il regista di Cose di questo mondo e Wonderland il focus di Genova: “Inquadro la relazione tra le due sorelle e tra queste e il padre, i loro rapporti affettivi, l’andare oltre la morte della madre. E’ una storia di intimità familiare, semplice e spontanea”.
Ci si potrebbe chiedere perché Joe non porti a piccola Marey dallo psicologo: “Non volevo fare un film medico o psichiatrico – ribatte Winterbottom – ma un’altra terapia, quella del padre che sei mesi dopo il lutto decide di partire per cambiare aria. L’approdo in Europa sarà per lui inglese meno traumatico di quello delle figlie, ma soprattutto è stato vantaggioso per me, perché mi ha permesso di creare un piccolo laboratorio sulle strategie umane per colmare il dolore e darsi una nuova vita”. Anche grazie al microcosmo genovese, che si è rivelata “location ideale” per la troupe leggera impegnate dal regista (la fotografia, ottima, è del sodale Marcel Zyskind: “Ringrazio la Regione Liguria e la Genova Film Commission per il sostegno prezioso, e non è il solito pro forma”, conclude Winterbottom.
Archiviato Genova, il regista è al montaggio di The Killer Inside Me, thriller tratto dal romanzo anni ’50 di Jim Thompson con il sanguinario vice-sceriffo texano Casey Affleck e Jessica Alba. Quando lo vedremo? “Berlino, o forse Cannes…”.

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