VVFilmFestival, i premiati

Nella serata conclusiva della kermesse premiati Leo Gullotta e Sabrina Impacciatore. Omaggio a Massimo Troisi
22 Aprile 2013
VVFilmFestival, i premiati

Con il premio alla carriera a Leo Gullotta e il riconoscimento come migliore attrice a Sabrina Impacciatore (per il film Amiche da morire) si è conclusa la IV edizione del Vittorio Veneto Film Festival 2013. I due attori hanno partecipato alla serata di gala finale, caratterizzata dal commosso omaggio a Massimo Troisi (presente la bicicletta utilizzata dall’attore ne Il postino), a cui la manifestazione di quest’anno era dedicata. A tal proposito Giorgio Zinno, Vice Sindaco di San Giorgio a Cremano (NA), paese natale di Troisi, ha ribadito dal Teatro Da Ponte di Vittorio Veneto (TV) la volontà di voler continuare la collaborazione tra il Premio Troisi e la kermesse vittoriese dedicata ai ragazzi. Una manifestazione che si proponeva di avvicinare il cinema ai giovani – quest’ultimi rappresentati da 1.000 giurati provenienti dall’Italia e dall’estero – grazie anche alla partecipazione di attori beniamini dei teenager come Nathalie Rapti Gomez e Beniamino Marcone o di registi come Francesco Amato.
Per quanto riguarda i film in concorso, ad aggiudicarsi i premi assegnati dai 1.000 giovani giurati sono stati: Bennie Stout di Johan Nijenhuis (Olanda), Fénix 11.23 di Sergi Lara (Spagna), Odnazhdi so mnoy di Leonid Fomin (Russia), Ali di Paco R. Baños (Spagna), Agha Yousef di Ali Rafie (Iran). La Giuria di Qualità – il Presidente Carlo Brancaleoni, l’attrice Bianca Nappi, gli attori Emanuele Salce e Fabio Fulco, la produttrice di Rai Radio2-Ottovolante Cristiana Merli, il Segretario del SNGCI Romano Milani e il collaboratore di RdC Gabriele Carunchio – ha deciso di assegnare all’unanimità il Premio “400 Colpi” al film Fénix 11.23 con la seguente motivazione: “Una storia vera portata sullo schermo che riesce a coniugare l’aspetto narrativo di una ambizione indipendentista letta in chiave di rispetto della persona e della identità, a elementi sociali, familiari e sentimentali. Un film profondo ma lieve e coinvolgente”. Una menzione speciale, inoltre, è stata data al film “Ali” che “racconta la paura dell’abbandono dell’adolescenza con il coraggio di una protagonista che vuole vivere la maturità con istinto e sentimenti veri. Un linguaggio visivo e di montaggio attuale e rigorosamente disordinato”.

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