Venezia si completa

Due nuovi titoli in Mostra: American Skin di Nate Parker; Beyond the Beach: The Hell and the Hope di Graeme A. Scott e Buddy Squires, doc su Emergency
Venezia si completa

Due nuovi titoli in prima mondiale, American Skin del regista, attore, sceneggiatore e produttore statunitense Nate Parker (The Birth of a Nation – Il risveglio di un popolo) e Beyond the Beach: The Hell and the Hope, documentario sul lavoro di Emergency, debutto nella regia del produttore inglese Graeme A. Scott e del direttore della fotografia americano Buddy Squires, completano nella sezione Sconfini il programma della 76. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.

 

La proiezione di American Skin sarà accompagnata dalla presenza di Spike Lee, che presenterà il film insieme al regista Nate Parker, e dialogherà con lui al termine della proiezione.

Inoltre, completa la Giuria del premio Venezia Opera Prima – Luigi De Laurentiis il regista statunitense Terence Nance, i cui film (An Oversimplification of Her Beauty, Swimming in Your Skin Again,Univitillen) sono stati presentati al Sundance Film Festival e al New York Film Festival. La Giuria è composta anche dal regista Emir Kusturica (Serbia, presidente), dalla regista Antonietta De Lillo (Italia), dall’attrice Hend Sabry (Tunisia) e dal produttore Michael J. Werner (USA).

La 76. Mostra di Venezia, diretta da Alberto Barbera e organizzata dalla Biennale presieduta da Paolo Baratta, si terrà al Lido dal 28 agosto al 7 settembre 2019.

American Skin di Nate Parker (Sconfini)

E’ il secondo atteso lungometraggio del regista, attore, sceneggiatore e produttore statunitense Nate Parker, che nel 2016 ha debuttato con grande successo nella regia con The Birth of a Nation – Il risveglio di un popolo, presentato al Sundance Film Festival, dove ha vinto il Premio del pubblico e il Gran premio della giuria. In American Skin, Lincoln Jefferson (interpretato dallo stesso Nate Parker) è un veterano della Marina – ora bidello in una prestigiosa scuola media in California – che cerca di recuperare il rapporto con il figlio dopo il divorzio. Un giorno, in seguito a un banale controllo della polizia, il ragazzo viene ucciso ma l’agente colpevole di avergli sparato viene dichiarato innocente senza essere processato. Deluso dal fatto di non aver avuto un procedimento equo, Lincoln prenderà in ostaggio l’intera stazione di polizia, mettendo su lui stesso un vero e proprio processo dove la giuria sono i detenuti e la gente comune, sostituendosi di fatto allo Stato per dare finalmente giustizia al figlio.

Beyond the Beach: The Hell and the Hope di Graeme A. Scott (Sconfini)

E’ il debutto nella regia del produttore inglese Graeme A. Scott, che qui ha lavorato accanto al direttore della fotografia nominato all’Oscar e plurinominato all’Emmy Buddy Squires. Il documentarioBeyond the Beach: The Hell and the Hope ha seguito medici, infermieri e volontari che hanno abbandonato le loro vite quotidiane per lavorare in tutto il mondo in luoghi devastati dalla guerra, nell’organizzazione non-profit italiana Emergency. Nel documentario vediamo le loro risate, lacrime e frustrazioni, mentre lavorano in un’atmosfera spesso insostenibile. Le persone di Emergency spiegano che non ce la facevano a rimanere a casa a far nulla per questa situazione, quando sapevano che potevano partire e “fare qualcosa”. Creata nel 1994 da Gino Strada per soccorrere le vittime di guerra,Emergency ha aiutato a salvare oltre nove milioni di vite in tutto il mondo, dalle prime linee alle lontane sponde dove civili innocenti e sfollati cercano rifugio, dal fronte di guerra di Kabul all’impegno sulle barche MOAS sulla costa Libica.

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