Venezia 77, Leone d’Oro a Nomadland

Gran Premio della Giuria a Nuevo Orden di Michel Franco, Coppe Volpi a Piefrancesco Favino e Vanessa Kirby. In Orizzonti, miglior sceneggiatura a Pietro Castellitto
12 Settembre 2020
Eventi, Festival
Venezia 77, Leone d’Oro a Nomadland
NOMADLAND

La Giuria di VENEZIA 77, presieduta da Cate Blanchett e composta da Matt Dillon, Veronika Franz, Joanna Hogg, Nicola Lagioia, Christian Petzold e Ludivine Sagnier, dopo aver visionato i 18 film in competizione ha deciso di assegnare i seguenti premi:

LEONE D’ORO per il miglior film NOMADLAND di Chloé Zhao (USA)

LEONE D’ARGENTO – Gran Premio della Giuria NUEVO ORDEN (NEW ORDER) di Michel Franco (Messico, Francia)

Nuevo Orden

Nuevo Orden

LEONE D’ARGENTO Premio per la migliore regia Kiyoshi Kurosawa per il film SPY NO TSUMA (WIFE OF A SPY) (Giappone)

Spy no tsuma

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA DOROGIE TOVARISCHI! (DEAR COMRADES!) di Andrei Konchalovsky (Russia)

Dear Comrades

PREMIO PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA Chaitanya Tamhane per il film THE DISCIPLE (India)

The Disciple – Credits Zoo Entertainment

COPPA VOLPI per la migliore interpretazione femminile Vanessa Kirby nel film PIECES OF A WOMAN di Kornél Mundruczó (Canada, Ungheria)

Vanessa Kirby

Vanessa Kirby in Pieces of a Woman

COPPA VOLPI per la migliore interpretazione maschile Pierfrancesco Favino nel film PADRENOSTRO  di Claudio Noce (Italia)

Pierfrancesco Favino in Padrenostro

PREMIO MARCELLO MASTROIANNI a un giovane attore emergente Rouhollah Zamani nel film KHORSHID (SUN CHILDREN) di Majid Majidi (Iran)

Khorshid (Sun Children)

Dopo Margarethe von Trotta, Agnès Varda, Mira Nair e Sofia Coppola, Chloé Zhao è la quinta donna alla regia del film vincitore del Leone d’Oro. Zhao è una delle otto registe presenti nel Concorso di Venezia 77 (le altre: Emma Dante, Mona Fastvold, Nicole Garcia, Julia von Heinz, Susanna Nicchiarelli, Małgorzata Szumowska, Jasmila Žbanić) e l’unica che esce dal palmarès con un riconoscimento.

Nomadland è l’undicesimo film statunitense a vincere il Leone d’Oro, il terzo negli ultimi quattro anni (gli altri sono La forma dell’acqua e Joker). Zhao e la protagonista Frances McDormand hanno inviato un videomessaggio di ringraziamento. Ha ritirato il premio Davide Romani di Disney Italia.

Padrenostro, prodotto da Lungta Film, PKO Cinema & Co., Tendercapital Productions, Vision Distribution e distribuito dalla stessa Vision, è l’unico film italiano a ottenere un premio. Dei quattro film in Concorso (Miss Marx in uscita il 17 settembre, Notturno e Le sorelle Macaluso in sala da giovedì scorso) è anche l’unico a non essere prodotto o coprodotto da RaiCinema. Complessivamente erano diciotto i titoli, tra film, documentari e cortometraggi, presenti al Lido nelle diverse sezioni Mostra coprodotti da Rai Cinema. Quattro di questi sono distribuiti in Italia da 01 Distribution: i tre del Concorso e Lacci, che ha aperto la 77esima edizione della Mostra. Un impegno massiccio non ripagato dalle scelte della Giuria.

Per il secondo anno consecutivo, l’Italia conquista la Coppa Volpi maschile: Pierfrancesco Favino è il decimo attore italiano a ricevere il riconoscimento. Sul palco, Favino ha ringraziato i suoi compagni di lavoro: “Claudio Noce si è fidato prima dell’uomo e poi dell’attore. Nicola Maccanico è un ragazzo che ancora si emoziona. E non sarei su questo palco se non ci fosse stato il piccolo Mattia Garaci”.

Per la quarta volta, l’ottantatreenne Andrej Končalovskij entra nel palmarès di Venezia: in passato ha vinto tre Leoni d’Argento.

 


ORIZZONTI

La Giuria Orizzonti della 77. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, presieduta da da Claire Denis e composta da Oskar Alegria, Francesca Comencini, Katriel Schory e Christine Vachon dopo aver visionato i 19 lungometraggi e i 12 cortometraggi in concorso, assegna:

il PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR FILM DASHTE KHAMOUSH (THE WASTELAND) di Ahmad Bahrami (Iran)

Dashte Khamoush (The Wasteland)

il PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE REGIA Lav Diaz per il film LAHI, HAYOP (GENUS PAN) (Filippine)

Lahi, hayop

il PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA ORIZZONTI LISTEN di Ana Rocha de Sousa (Regno Unito, Portogallo)

Listen

PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA Pietro Castellitto per il film I PREDATORI (Italia)

I predatori

I predatori – credits: Matteo Vieille

il PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE ATTRICE Khansa Batma nel film ZANKA CONTACT di Ismaël El Iraki (Francia, Marocco, Belgio)

Zanka Contact

il PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR ATTORE Yahya Mahayni nel film THE MAN WHO SOLD HIS SKIN di Kaouther Ben Hania (Tunisia, Francia, Germania, Belgio, Svezia)

The Man Who Sold His Skin

PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR CORTOMETRAGGIO ENTRE TÚ Y MILAGROS di Mariana Saffon (Colombia, USA)

Entre tu y milagros

il VENICE SHORT FILM NOMINATION FOR THE EUROPEAN FILM AWARDS 2020 a THE SHIFT di Laura Carreira (Regno Unito, Portogallo)

The Shift

All’opera prima, il ventottenne Pietro Castellitto si aggiudica subito il premio per la miglior sceneggiatura. “La vita – ha affermato ricevendo il riconoscimento – non ha un genere preciso. A volte fa ridere. A volte no. Quando scrissi il film, avevo 22 anni, e sapevo solo questo. I Predatori è un film di personaggi. A tutti loro dedico il premio. Soltanto legittimando chi non la pensa come noi, troveremo la forza di reinventare il futuro. È nel superamento delle resistenze che i simboli nascono e le metafore avvengono. La pace presuppone lo scontro. La verità è un’avventura. Il resto è noia, presunzione e morte”.

Ahmad Bahrami e Lav Diaz (già vincitore di Orizzonti nel 2008 con Melancholia e del Leone d’Oro nel 2016 con The Woman Who Left) con hanno inviato dei videomessaggi di ringraziamento.

 


LEONE DEL FUTURO

La Giuria Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis” della 77. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, presieduta Claudio Giovannesi e composta da Rémi Bonhomme e  Dora Bouchoucha assegna il

LEONE DEL FUTURO – PREMIO VENEZIA OPERA PRIMA (LUIGI DE LAURENTIIS) LISTEN di Ana Rocha de Sousa (Regno Unito, Portogallo)

 


VENICE VR EXPANDED

La Giuria di Venice VR Expanded presieduta da Céline Tricart e composta da Asif Kapadia e Hideo Kojima dopo aver visionato i 31 progetti in concorso, assegna:

il GRAN PREMIO DELLA GIURIA PER LA MIGLIORE OPERA VR IMMERSIVA a

THE HANGMAN AT HOME – AN IMMERSIVE SINGLE USER EXPERIENCE di Michelle e Uri Kranot (Danimarca, Francia, Canada)

il PREMIO MIGLIORE ESPERIENZA VR IMMERSIVA FINDING PANDORA X  di Kiira Benzing (USA)

il PREMIO MIGLIORE STORIA VR IMMERSIVA SHA SI DA MING XING (KILLING A SUPERSTAR) di Fan Fan (Cina)

 

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