Venezia 74, svelato il programma

In gara 4 italiani (Virzì, Pallaoro, Manetti Bros. e Riso), Kechiche, Aronofsky, del Toro e Clooney. Il ritorno del Leone d'Oro Samuel Maoz e i flussi migratori di Ai Weiwei. Ecco la Mostra 2017
Venezia 74, svelato il programma
The Shape of Water

“Negli anni passati mi sono spesso lamentato delle troppe produzioni italiane, dove un eccesso di quantità limitava la qualità. Questa volta, invece, la qualità è tanta e per la prima volta dopo molto tempo ci siamo trovati di fronte a tanti film interessanti, soprattutto a molti giovani autori che provano a uscire dai soliti schemi, con modelli capaci di confrontarsi con il cinema internazionale. Un fenomeno molto importante, che coinvolge sia il cinema d’autore che quello di genere”.

Il direttore Alberto Barbera (affiancato dal Presidente della Biennale Paolo Baratta) introduce così le scelte compiute insieme alla squadra dei selezionatori per dare forma al programma della 74° Mostra d’Arte Cinematografica Internazionale di Venezia, al Lido dal 30 agosto al 9 settembre.

Il poster di Mother! di Darren Aronofsky

21 i film in Concorso (15 dei quali diretti da registi per la prima volta in gara per il Leone d’Oro), 4 italiani – cosa che non accadeva dal 2010, penultima direzione Mueller – The Leisure Seeker di Paolo Virzì, Una famiglia di Sebastiano Riso, Hannah di Andrea Pallaoro e Ammore e malavita dei Manetti Bros., molti americani (Suburbicon di George Clooney, Mother! di Darren Aronofosky, Downsizing di Alexander Payne, First Reformed di Paul Schrader, Ex Libris – The New York Public Library di Frederick Wiseman  e The Shape of Water di Guillermo del Toro, regista messicano ma il film è targato USA), tre francesi (Jusqu’à la garde di Xavier Legrand, l’unica opera prima del concorso, La villa di Robert Guédiguian e Mektoub, My Love: canto uno di Abtellatif Kechiche), due inglesi (Three Billboards Outside Ebbing, Missouri di Martin McDonagh e Lean on Pete di Andrew Haigh), due cinesi (Human Flow di Ai Weiwei e Jia nian hua /Angels Wear White di Vivian Qu), poi Sandome no satsujin (The Third Murder) di Koreeda Hirokazu, il ritorno del regista Leone d’Oro con Lebanon, l’israeliano Samuel Maoz (Foxtrot), il western aborigeno Sweet Country di Warwick Thornton e L’insulte di Ziad Doueri.

                  Human Flow di Ai Weiwei

“Tutti i film che abbiamo visto e che abbiamo voluto sono a Venezia – dice Barbera -. Tutti i titoli sono in prima mondiale, tranne la miniserie di Errol Morris (Wormwood, Fuori Concorso, ndr). Gli unici rimpianti, se così si può dire, sono il nuovo film di Linklater, che aprirà il Festival di New York (biopic sul dottor John Brinkley, ndr) e il nuovo film di Scott Cooper (Hostiles), western con Christian Bale ancora senza distribuzione che per problemi di budget la produzione ha preferito non mandare all’estero, e sarà a Telluride”.

 

A proposito della (ormai consueta) massiccia presenza a stelle e strisce alla Mostra, il direttore aggiunge: “L’ultimo Festival di Cannes aveva pochi titoli americani, è vero, ma ormai da anni è una questione di timing. Quelli che pensano alla corsa per gli Oscar escono in autunno, spesso non sono pronti in primavera e se lo sono non vengono mostrati così presto”.

Alberto Barbera – Foto Pietro Coccia

Per quanto riguarda le tematiche, il direttore del Festival spiega: “Il tema dominante è quello delle migrazioni, presente nella maggior parte dei film. Poi c’è il tema della famiglia, sulla crisi dei valori che si ripercuote anche a livello globale, nelle differenti società e culture”.

Sul fronte delle novità, invece, Barbera parla della già annunciata introduzione di un concorso sui film in realtà virtuale: “Un settore di sperimentazione e ricerca frequentato da moltissimi cineasti, come Laurie Anderson e Tsai Ming-liang, che pur continuando a fare cinema in modo tradizionale provano a cimentarsi con questa tecnologia. Abbiamo ricevuto 106 prodotti di questo tipo, ne abbiamo selezionati 22”. Tutta la sezione della Virtual Reality sarà ospitata in un luogo ad hoc, sita nell’isola del Lazzaretto Vecchio di Venezia e per le visioni (dal 31 agosto al 5 settembre) sarà indispensabile prenotarsi.

Di seguito, infine, tutti i film di Venezia74:

 

Venezia 74 – Concorso

Human Flow di Ai Weiwei

Mother! di Darren Aronofsky

Suburbicon di George Clooney

The Shape of Water di Guillermo del Toro

L’insulte di Ziad Doueri

La villa di Robert Guédiguian

Lean on Pete di Andrew Haigh

Mektoub, My Love: canto uno di Abtellatif Kechiche

Sandome no satsujin (The Third Murder) di Koreeda Hirokazu

Jusqu’à la garde di Xavier Legrand (opera prima)

Ammore e malavita dei Manetti Bros.

Foxtrot di Samuel Maoz

Three Billboards Outside Ebbing, Missouri di Martin McDonagh

Hannah di Andrea Pallaoro, con Charlotte Rampling

Downsizing di Alexander Payne (Film d’apertura di Venezia)

Jia nian hua (Angels Wear White) di Vivian Qu

Una famiglia di Sebastiano Riso

First Reformed di Paul Schrader

Sweet Country di Warwick Thornton

The Leisure Seeker di Paolo Virzì

Ex Libris – The New York Public Library di Frederick Wiseman

Orizzonti

Nico, 1988 di Susanna Nicchiarelli

Napadid Shodan (Disappearance) di Ali Asgari (opera prima)

Espèces menacées di Gilles Bourdos

The Rape of Recy Taylor di Nancy Buirski

Caniba di Lucien Castaing-Taylor e Verena Paravel

Les bienheureux di Sofia Djama (opera prima)

Marvin di Anne Fontaine

Invisible di Pablo Giorgelli

Brutti e cattivi di Cosimo Gomez (opera prima)

Ha ben dod (The Cousin) di Tzahi Grad

Ha edut (The Testament) di Amichai Greenberg (opera prima)

Bedoune tarikh, bedoune emza (No Date, No Signature) di Vahid Jalilvand

Los versos del olvido di Alireza Khatami (opera prima)

La nuit où j’ai nagé oyogisugita yoru di Damien Manivel e Igarashi Kohei

Krieg di Rick Ostermann

West of Sunshine di Jason Raftopouolos (opera prima)

Gatta Cenerentola di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri, Dario Sansone

Undir trénu (Under the tree) di Hafsteinn Gunnar Sigurdsson

La vita in comune di Edoardo Winspeare

Fuori Concorso – Eventi Speciali

Casa d’altri di Gianni Amelio

Michael Jackson’s Thriller 3D di John Landis

Making of Michael Jackson’s Thriller (1983) di Jerry Kramer

Fuori Concorso – Fiction

Our Souls at Night di Ritesh Batra – con Jane Fonda e Robert Redford (Leoni d’Oro alla Carriera)

Il signor Rotpeter di Antonietta De Lillo

Victoria & Abdul di Stephen Frears

La mélodie di Rachid Hami

Outrage Coda di Takeshi Kitano (Film di chiusura di Venezia)

Loving Pablo di Fernando León de Aranoa

Zama di Lucrecia Martel

Wormwood di Errol Morris (miniserie)

Diva! di Francesco Patierno

Le fidèle di Michäel R. Roskam

Il colore nascosto delle cose di Silvio Soldini

The Private Life of a Modern Woman di James Toback

Brawl in Cell Block 99 di S. Craig Zahler

Fuori Concorso – Non Fiction

Cuba and the Cameraman di Jon Alpert

My Generation di David Batty

Piazza Vittorio di Abel Ferrara

The Devil and Father Amort di William Friedkin

This is Congo di Daniel McCabe

Ryuichi Sakamoto: Coda di Stephen Nomura Schible

Jim & Andy: The Great Beyond. The Story of Jim Carrey, Andy Kaufman and Tony Clifton di Chris Smith

Happy Winter di Giovanni Totaro

Cinema nel Giardino

Manuel di Dario Albertini

Controfigura di Rä Di Martino con Valeria Golino, Filippo Timi

Woodshock di Kate Mulleavy e Laura Mulleavy, con Kirsten Dunst

Nato a Casal di Principe di Bruno Oliviero

Suburra – La serie (Le prime due puntate della prima serie italiana prodotta da Netflix)

Tueurs di François Troukens e Jean-François Hensgens

Venezia Classici – Concorso Documentari

Anos Luz (Light Years) di Manuel Abramovich

Evviva Giuseppe di Stefano Consiglio

La lucida follia di Marco Ferrari di Selma Jean Dell’Olio

L’utopie des images de la révolution russe di Emmanuel Hamon

The Prince and the Dybbuk di Elwira Niewiera

La voce di Fantozzi di Mario Sesti

This is the War Room! di Boris Hars-Tschachotin

Proiezioni speciali

La lunga strada del ritorno di Alessandro Blasetti (1962)

Barbiana ’65 La lezione di Don Milani di Alessandro G.A. D’Alessandro

Lievito madre – Le ragazze del secolo scorso di Concita De Gregorio, Esmeralda Calabria

 

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