Una porta per l’inferno

Presentato allo spazio FEdS durante l’ultima Mostra di Venezia, The Red Iron Door di Maurizio Mistretta è un manifesto contro la pena di morte in Tailandia
19 Settembre 2016
Una porta per l’inferno

Di film contro la pena di morte ne sono stati fatti tanti, ma uno realizzato da un italiano di stanza a Bangkok sulla pena capitale in Tailandia non lo si era ancora visto. Stiamo parlando di The Red Iron Door, opera seconda di Maurizio Mistretta che, ispirandosi a Ultimo giorno di un condannato a morte di Victor Hugo, mette il dito nella piaga della pena di morte in un paese generalmente associato al turismo, ai templi buddisti e alle belle spiagge. “La Tailandia, e Bangkok tout court, è un paese generalmente violento, governato dai militari che qui hanno fatto il bello e cattivo tempo avvallati da famiglie violentemente avide che scatenano conflitti per ogni appalto che perdono – ha dichiarato il regista -. Tuttavia per me vivere in Tailandia è una sfida culturale bellissima, un continuativo bagno di umiltà dove ai primi, preferisco gli ultimi.”
La porta d’acciaio rossa del titolo è quella che collega la prigione al cimitero della stessa. E’ l’unica porta attraverso cui i condannati a morte potranno lasciare la prigione, da morti.
Il film, che mescola teatro sperimentale e performance art, Hugo e  Pasolini, è tutto girato con camera a spalla e incentrato sull’ultimo giorno di un condannato a morte, un attore italiano di nome Pietro (interpretato dal regista stesso), accusato di aver ucciso una misteriosa donna, Rak, che si era unita alla sua compagnia teatrale. Mancano poche ore all’esecuzione della sentenza e qualcuno dovrà muoversi in fretta se vuol salvare la vita del condannato.  Il film è, nelle parole di Mistretta, “un rifiuto senza se e senza ma verso la pena di morte. Una cosa tragica e stupida. Non offre soluzioni dinamiche e attiva effetti domino di violenza istituzionale non gestibile”.
The Red Iron Door è il secondo lavoro dietro la macchina da presa di Mistretta (dopo Fatima  che era liberamente ispirato ad Aspettando Godot) e uno dei tanti progetti sviluppati da All Soul, società di produzione thai interessata a realizzare opere dalla forte impronta umanistica, come questa contro la pena di morte.
The Red Iron Door è stato presentato per la prima in Italia durante l’ultima Mostra del Cinema di Venezia, presso lo spazio Fondazione Ente dello Spettacolo dell’Hotel Excelsior. Al momento è ancora senza distribuzione italiana.

 

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