Una Pa-Ra-Da fiabesca

Il film di Pontecorvo aprirà Orizzonti a Venezia. Il regista: "Una storia difficile, ma piena di umanità"
29 Luglio 2008
Una Pa-Ra-Da fiabesca

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(Cinematografo.it-Adnkronos) – “Una storia difficile da raccontare ma molto forte e affascinante: è piena di umanità, è drammatica e allo stesso tempo fiabesca”. Così il regista Marco Pontecorvo parla di Pa-Ra-Da, il film da lui diretto che aprirà la sezione Orizzonti della Mostra del Cinema di Venezia e che racconta la vera storia del clown di strada Miloud Oukili (interpretato da Jalil Lespert), giunto in Romania nel ’92, tre anni dopo la fine della dittatura di Ceausescu, deciso a fare qualcosa per i bambini dei tombini di Bucarest, i cosiddetti “boskettari”.
Noto soprattutto come direttore della fotografia, Pontecorvo è alla sua seconda regia dopo il cortometraggio Ore due, calma piatta: “Amo molto il mio mestiere di direttore o, come è più giusto, di autore della fotografia, ma ci sono delle storie che senti più vicine a te e che hai voglia di raccontare personalmente”, sottolinea il regista.
Pa-Ra-Da è la storia dell’amicizia tra una banda di ragazzini tra i tre e i sedici anni e il giovane clown franco algerino Miloud, poco più che ventenne. I bambini della banda vivono da straccioni, come randagi, dormono nel sottosuolo di Bucarest, nelle grandi condotte per il riscaldamento e sopravvivono con furtarelli, accattonaggio e prostituzione. Dopo molte disavventure e vere e proprie tragedie, osteggiato da funzionari corrotti, Miloud riuscirà a creare con questi ragazzi di strada una vera e propria compagnia circense fino a portare in scena lo spettacolo nella piazza di Bucarest. ‘Parada’ oggi, è un affermato gruppo che porta i propri spettacoli in giro per l’Europa con il suo messaggio di amicizia multietnica, solidarietà e speranza.
Pontecorvo è incappato nella loro storia “per caso, leggendo un quotidiano e vedendo un telegiornale”. “Era il 2001 – racconta – e Miloud Oukili con i ragazzi di “Parada” facevano uno spettacolo in Italia. Questi ragazzi “abitanti dei canali”, i “boskettari”, le loro vicende e il rapporto con Miloud mi sono sembrati subito elementi su cui indagare per capire di più quello che ci circonda e eventualmente tirarne fuori una storia. Ho letto articoli e libri e attraverso Internet mi sono messo in contatto con Miloud, l’ho incontrato e poi con lui sono andato a Bucarest. Ho girato la città, sono entrato anch’io nei tombini e sono sceso nel sottosuolo”.
Una volta “entrato in contatto con questa realtà devastante ho deciso che avrei lottato fino all’ultimo per fare questo film”.
La pellicola, prodotta da Marco Valerio Pugini e Ute Leonhardt per Panorama Films, in collaborazione con Rai Cinema e con Yalla Films (Francia) e Domino Film (Romania) e con il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, uscirà nelle sale il 19 settembre distribuito da 01 distribution.

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