Una creatività possibile

A Rovereto ritorna "Futuro Presente", il labaratorio sui linguaggi contemporanei. Focus sulle professioni del cinema, con interventi di Segre, Gipi e Ciprì
11 Novembre 2011
Una creatività possibile

Dopo il focus primaverile sulla televisione e i suoi format, torna al Mart di Rovereto (18-20 novembre) Futuro Presente, il laboratorio sui linguaggi contemporanei che sarà dedicato in questa sessione autunnale al cinema. Tre giorni dal titolo “La creatività possibile” per delineare un percorso di indagine che coinvolge linguaggi artistici e professioni e offre numerose occasioni per dialogare con i protagonisti più interessanti del cinema italiano come i registi Andrea Segre, Gian Alfonso Pacinotti e Daniele Ciprì, attori come Isabella Ragonese senza dimenticare, produttori, esperti di montaggio (Francesca Calvelli) e musicisti (Teho Teardo). “Creatività possibile e impossibile – afferma Enrico Magrelli – sono l’oggetto nascosto e in parte da svelare delle conversazioni di quest’anno. Registi, musicisti, attori, scrittori, produttori saranno sollecitati a ragionare, a voce alta, sulle fasi dei diversi processi creativi, sul conflitto dialettico, e spesso ottuso, tra mondo concreto e pensiero, budget e sogno ad occhi aperti, piano di lavorazione e contratti e fantasia. Invenzioni individuali e intuizioni del gruppo di lavoro. Elaborazione inconscia e messa in opera quotidiana. Epifania delle idee e visualizzazione nel perimetro di un mascherino. Tecnica e improvvisazione. Rischio e controllo dell’immaginazione”.
Si comincia venerdì 18 novembre con un intero giorno dedicato al percorso artistico di Andrea Segre (vedremo i suoi lavori più significativi, da La mal’ombra a Magari le cose cambiano), si prosegue il 19 con la proiezione del film L’ultimo terrestre, opera prima di Gian Alfonso Pacinotti, più noto come autore di graphic novel col nome di Gipi, protagoniosta di un incontro. Nel pomeriggio la scena sarà occupata dal musicista Teho Teardo, portatore di una idea di colonna sonora intesa non come mero “commento” alle immagini.
Tra le altre professioni indagate viene dato spazio anche al montaggio con l’evento dal titolo “Dare senso alle immagini” che vede Francesca Calvelli – attiva al fianco di Marco Bellocchio, Danis Tanovic, Cristina Comencini aggiudicandosi ben 4 David di Donatello come miglior montatore – dialogare con Enrico Magrelli. Non poteva mancare in questo viaggio attraverso i mestieri del cinema, Daniele Ciprì, noto ai più per il sodalizio con Franco Maresco ma anche protagonista di un rigoroso percorso “autonomo” che l’ha visto autore della fotografia raffinata di pellicole come Vincere di Marco Bellocchio e La pecora nera di Ascanio Celestini. Si chiude domenica 20 novembre con la proiezione de Il primo incarico della regista Giorgia Cecere. La pellicola del 2010 ci racconta la Puglia degli anni Cinquanta attraverso la storia di Nena, una giovane maestra, che ottiene il primo incarico di insegnante in una comunità rurale del brindisino, ma soprattutto ci fa conoscere, attraverso le immagini, uno dei protagonisti della terza giornata di Futuro Presente. Si tratta di Isabella Ragonese, che qui interpreta la maestra, e che è uno dei volti nuovi del cinema italiano. Attrice rigorosa e misurata che aiuta il pubblico ad aggiungere un tassello in più al mosaico composito e variopinto dei mestieri del cinema con un incontro (ore 16.30 alla Sala conferenze del Mart) condotto da Enrico Magrelli. Esemplare dell’evoluzione e delle modificazioni della settima arte è infine la professione del produttore, non più soggetto esterno all’opera ma collaboratore se non spesso alter-ego del regista. “Sempre un passo davanti al pubblico. Forme della creatività produttiva” si occupa di questa figura alle ore 18, sempre alla Sala conferenze. Lo spettacolo serale ci porta invece nel teatro, inteso come fucina e palestra necessarie per la sperimentazione di registi e attori. Ed è la stessa Isabella Ragonese a salire sul palcoscenico dell’Auditorium Melotti (ore 21) con Lady Grey, lavoro di Will Eno.
Completa il ricco programma anche un momento di racconto e riflessione che si occupa delle “esperienze cinematografiche” più interessanti nate in una terra come il Trentino. Prendendo spunto simpaticamente dall’ultimo film di Paolo Sorrentino, la tavola rotonda This could be the Place vede al tavolo Antonio Artuso, Luigi Pepe, Alessandro Rossetto, Valerio Oss e Gianluigi Bozza (ore 15, Sala conferenze del Mart). Info: www.festivalfuturopresente.it

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