Un miracolo, probabilmente

Tertio Millennio, ovvero "il festival per trovare il proprio posto al mondo". Dal 6 all'11 dicembre, con anteprime, incontri e un super-ospite: Thierry Fremaux
22 Novembre 2011
Un miracolo, probabilmente

“Il cinema è naturalmente vicino al miracolo: è una forma d’arte che provoca lo stupore, spettacolare e sensazionale”. Così monsignor Paul Tighe, intervenendo alla presentazione della 15esima edizione di Tertio Millennio Film Fest, organizzato da Fondazione Ente dello Spettacolo e in programma a Roma dal 6 all’11 dicembre, sotto l’insegna: “Amore, morte miracoli per una fenomenologia della società contemporanea”.
Tighe, segretario del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, cita “il miracolo della quotidianità, ovvero la conversione e la redenzione del cinema di Mike Leigh, Eastwood, Tornatore”, elogia “la seconda parte di The Tree of Life” e il “miracoloso 3D” di Avatar, mentre monsignor Franco Perazzolo del Pontificio Consiglio della Cultura sottolinea “amore e morte quali frontiere ultime del miracolo: la prima è la scintilla, la seconda la barriera, il titolo di Tertio Millennio è provocatorio, ma interessante”. Viceversa, Vittorio Sozzi del Progetto Culturale della CEI riconosce alle “comunità ecclesiali la capacità di far fruttificare le ricchezze di questa rassegna di livello nazionale”.
Fin qui le istituzioni ecclesiastiche, ma Tertio Millennio può vantare eccellenti frequentazioni anche sul piano cinematografico tout court: “Capacità, competenza e valori per il pubblico: qui si gioca la duratura sinergia tra Centro Sperimentale di Cinematografia e Fondazione Ente dello Spettacolo”, dice il direttore del CSC Marcello Foti, mentre il conservatore della Cineteca Enrico Magrelli discrimina tra “i festival che festeggiano il cinema, quelli che lo mostrano, quelli che dimostrano teoremi e  marezzature e, infine, quelli che pensano intorno al cinema, per trovare il nostro posto al mondo, e Tertio Millennio ne è il capofila”.
Ma non è solo festival, il 1° e 2 dicembre si terrà presso la Pontificia Università Lateranense il convegno Film and Faith, articolato in cinque sessioni e con illustri relatori, quali i registi Jessica Hausner, Milcho Manchevski, Paolo Benvenuti, Aleksei Fedorchenko e Pavel Lounguine: “Non un convegno fideistico – puntualizza il presidente di FEdS Dario E. Viganò – bensì un percorso di rilettura cinematografica dell’esperienza credente”. E l’idea, sulla scorta di Bresson, del “miracolo, probabilmente”anima anche il festival, perché “il male è spirituale, si presenta non in quanto tale, bensì quale bene facilmente raggiungibile: per questo è importante il discernimento”, prosegue Viganò.
E, non solo sul piano strettamente cinefilo, Tertio Millennio offre le visioni giuste per “discernere”: le anteprime del candidato all’Oscar per l’Austria Atmen, Attack the Block, Hors Satan di Bruno Dumont, le acclamate Sette opere di misericordia dei fratelli De Serio, gli incontri con Francesco Patierno, Cristiana Capotondi, Antonio Catania e la coppia di cineasti romeni Razvan Radulescu e Melissa de Raaf, l’evento speciale per il restauro de I giorni contati di Petri.
Dulcis in fundo, e Viganò ringrazia il co-direttore artistico di Tertio Millennio Marina Sanna, il premio speciale cinema a Thierry Fremaux, delegato generale del festival di Cannes e direttore del Lumière di Lione, che presenterà un’antologia di film restaurati dei fratelli Lumière il 7 dicembre.
E non finisce qui: Luciano Sovena, ad di Cinecittà Luce, parla di Tertio Millennio quale “occasione irrinunciabile contro l’appiattimento della cultura e della mentalità, perché il cinema di qualità non faccia la fine dei libri nel Fahrenheit 451 di Truffaut: non ci sono solo I soliti idioti, ma persone quali Viganò, cineasti come quelli in cartellone, che sanno interrogarsi”. E attori quali Filippo Scicchitano, Premio Rivelazione dell’anno per la sua prova d’esordio in Scialla!: “Dedico questo riconoscimento al regista e sceneggiatore Francesco Bruni, che ha costruito un personaggio a me molto vicino. Comunque, non mi considero un attore: recitare per me è un gioco”. In cui l’importante è partecipare, ma Tertio Millennio l’ha fatto anche vincere: per tutti gli altri RdC Awards l’appuntamento è la sera del 9 dicembre presso il Cinema Sala Trevi, sede del festival.

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