Un giorno da prendere al Volo

"Meno sdolcinato e romantico del libro", dice l'attore. Protagonista con la Ragonese del film tratto dal suo bestseller. Diretto da Massimo Venier, in sala dal 2 dicembre
28 Novembre 2011
Un giorno da prendere al Volo

“Quando si legge un mio libro si pensa sempre che sia autobiografico, il personaggio di Giacomo un pò mi somiglia”: così Fabio Volo presenta l’adattamento cinematografico del suo romanzo Il giorno in più, diretto da Massimo Venier, regista di molti film di Aldo, Giovanni e Giacomo, in uscita con 01 distribution in più di 400 copie il 2 dicembre.
Tratto dal bestseller di Fabio Volo (libro che ha venduto un milione di copie ed è stato tradotto in ben 18 lingue) Il giorno in più è una storia d’amore, che si svolge tra Milano e New York, tra un giovane trentenne che cerca di evitare accuratamente ogni sorta di legame affettivo (Giacomo, interpretato da Fabio Volo) e una ragazza che lavora in una casa editrice (Michela, interpretata da Isabella Ragonese).
“Una commedia sentimentale non tossica”, la definisce il regista che ha cercato di evitare le situazioni stucchevoli e l’eccessivo romanticismo tipici del genere. E Fabio Volo concorda: “Il film non è da cartolina né sdolcinato ed è meno romantico del libro. Anche se è impossibile che non torni in mente Harry ti presento Sally”.
Nel cast anche Camilla Filippi, Pietro Ragusa, Stefania Sandrelli,Lino Toffolo e Luciana Littizzetto. Un cast tutto italiano per un film che parla di sentimenti in crisi e di personaggi che soffrono la sindrome di Peter Pan: “Non ho mai sposato l’analisi della sindrome di Peter Pan”, dice Volo, che aggiunge: “Non penso che la mia sia una generazione di bamboccioni o spaesati, piuttosto abbiamo difficoltà a diventare uomini o donne e a capire cosa si vuole fare da grandi. Questo film è legato più al crollo dei ruoli e alla mancanza di educazione al sentimento, che alla mancanza di crescita”.
E Isabella Ragonese, che nel film Dieci inverni aveva interpretato un ruolo molto simile, aggiunge: “Per entrare nella parte di Michela mi sono ispirata alle ragazze di oggi, intraprendenti nel lavoro, ma bloccate emotivamente. Ormai si pensa che la storia d’amore sia impegnativa e tolga tempo”.

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