Tutte “Le vie” portano a… Renoir

Domani si chiude a Narni il 16esimo festival diretto da Montaldo e Crespi: nel segno di Tosca, restaurato
12 Luglio 2010
Tutte “Le vie” portano a… Renoir

Terminerà domani a Narni la sedicesima edizione di Le vie del cinema, la rassegna di pellicole restaurate ad ingresso gratuito, diretta da Alberto Crespi e Giuliano Montaldo. Martedì 13 luglio alle 21.30, la proiezione in prima assoluta del film Tosca di Karl Koch e Jean Renoir e restaurato dal Centro Sperimentale di Cinematografia, concluderà la rassegna. Il film, nato da un’idea di Jean Renoir, lasciato da lui incompiuto e terminato da Larl Koch, vanta anche la presenza di Luchino Visconti come assistente alla regia e di interpreti come Massimo Girotti, Imperio Argentina, Michel Simon, Rossano Brazzi, Adriano Rimoldi, Carla Candiani.
Tosca si configura come uno dei film più leggendari e meno conosciuti del cinema italiano fascista. Jean Renoir e Luchino Visconti la cui impronta è molto evidente, per motivi politici non poterono firmare il film: mentre Renoir era a Roma per le riprese, l’Italia dichiarò guerra alla Francia e il grande maestro riparò in patria. Anche Visconti, che di Renoir era discepolo e amico sin dai tempi di Toni e di Une partie de campagne, si defilò e le riprese vennero concluse da Karl Koch, a sua volta amico e collaboratore di Renoir ma non costretto, in quanto tedesco, ad abbandonare l’Italia.
Il risultato è un film di estrema bellezza formale, costruito su audaci movimenti di macchina e sulla fotografia fiammeggiante di Ubaldo Arata, che qualche anno dopo avrebbe cambiato radicalmente stile illuminando in modo iper-realista Roma città aperta di Rossellini. La storia è quella nota, anche se ci si rifà più al dramma di Sardou che all’opera di Puccini. Non mancano, tuttavia, momenti musicali, con Ferruccio Tagliavini e Mafalda Favero che doppiano Rossano Brazzi nei panni di Cavaradossi e la diva spagnola Imperio Argentina in quelli di Floria Tosca.

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