Torino immagina

Jerry Schatzberg allo specchio (frantumato) sul poster del 32° Festival: dal 21 al 29 novembre
6 Ottobre 2014
Torino immagina

L’immagine simbolo del 32° Torino Film Festival è un prezioso regalo ricevuto da un grande fotografo e cineasta: Jerry Schatzberg, che è stato presidente della giuria a Torino nel 2011. Schatzberg e’ uno dei protagonisti della New Hollywood, celebrata dal festival nella retrospettiva iniziata 2013 e che si concluderà in questa 32sima edizione. La fotografia è un autoscatto del 1975, nel quale l’autore fissa la propria immagine in uno specchio frantumato.Jerry Schatzberg diventa famoso negli anni ’60 con foto di moda e di celebrità pubblicate su Vogue, Esquire, Cosmpolitan e Time, ma è nel 1966 che la sua fama si impone a tutti i livelli, con la storica copertina dell’album “Blonde on Blonde” di Bob Dylan. Nel ’75 ha già diretto tre film: Mannequin -Frammenti di una donna, con Faye Dunaway, Panico a Needle Park, che lancia l’allora sconosciuto Al Pacino, e Lo spaventapasseri, Palma d’oro a Cannes nel 1973. E’ affermato e indomito. Con questa foto firma una dichiarazione d’autore e un manifesto: rompere gli schemi, le regole, spezzare i limiti dell’immagine riprodotta, mettersi in gioco e in discussione personalmente, andare oltre, sempre. Un richiamo alla retrospettiva New Hollywood, certamente, ma anche un augurio alla costante ricerca del nuovo del Torino Film Festival.

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