Taormina in grande

"Condivisione significa cinema e significa vivere", dice il co-direttore Federico Pontiggia. Il 67esimo Film Fest parte con Boys (e Mattarella)
Taormina in grande

“Volevamo ripartire e questa magnifica città ci ha messo a disposizione l’arena più bella e più ospitale al mondo. In questi mesi ci è stata negato lo stare insieme, qui lo stiamo facendo. Condivisione significa cinema e significa vivere”. Con queste toccanti parole Federico Pontiggia, co-direttore insieme ad Alessandra De Luca e Francesco Alò, apre la 67 esima edizione del Taormina Film Festival.

Sotto un cielo stellato e all’insegna della musica la magia dello splendido teatro antico, dopo mesi forzati di piccoli schermi tra le mura domestiche, riprende vita.

Su quel palco con le sue pietre antiche le emozioni sono tante. Dalla conduttrice di gala Anna Ferzetti, che legge alcune pagine di Leonardo Sciascia, al messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Dopo questa terribile pandemia si apre quest’antica e prestigiosa rassegna. Il cinema, il teatro, la danza e l’arte sono parte irrinunciabile della vita sociale”.

E poi la consegna del Premio Manfredi a un commosso Massimo Ghini da parte della presidente del SNGCI (Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani) Laura Delli Colli e di Luca Manfredi, figlio di Nino. Un premio al quale era in qualche modo già predestinato visto che proprio Erminia, la moglie di Manfredi, lo aveva definito l’erede naturale di Nino. “Un riconoscimento bellissimo e impegnativo”, commenta l’attore che poi ha portato un po’ di Roma a Taormina intonando uno stornello scritto da Manfredi e tratto dal film Trastevere.

La musica è protagonista al Teatro Antico grazie anche al film d’apertura: Boys di Davide Ferrario con Giovanni Storti, Giorgio Tirabassi, Marco Paolini, Isabel Russinova. Tutti sul palco. Storia di una band scioltasi negli anni ottanta che torna insieme quando i protagonisti sono ormai alle prese con i problemi dei sessant’anni. “Avevo scritto queste canzoni negli anni ottanta e durante il lockdown le ho ritrovate in un baule. Mi è sembrato il momento migliore per riproporle”, dice l’autore delle musiche Mauro Pagani.

Sul palco anche la giuria presieduta dalla regista Susanna Nicchiarelli, fresca vincitrice del Nastro d’Argento come film dell’anno per Miss Marx (“sarà emozionante giudicare tante opere prime e seconde”) e composta dalla cineasta francese Celine Sciamma, dallo sceneggiatore Nicola Guaglianone, dalla montatrice Francesca Calvelli e dall’attore Saleh Bakri.

Infine il sindaco di Taormina Mario Bolognari conclude: “Deve ripartire la voglia di viaggiare e di fare nuove esperienze. Il cinema con la sua fantasia e i suoi miti può farlo. È la prima edizione in assoluto nella quale si cerca di pensare un modo diverso per il nostro futuro. Il cinema ha aiutato l’Europa e il mondo ad uscire dalla tragedia della seconda guerra mondiale. Anche in questa occasione potrà aiutarci”.

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